Marinella porta in scena

CORPI IMPURI

di e con Marinella Manicardi

Alla fine dello spettacolo Marinella dialoga con il pubblico!

DOMENICA 25 GENNAIO ore 18:00

VIA ARMANDO QUADRI 2/E BOLOGNA

Uno spettacolo lieve su un fenomeno naturale e censurato: come mai le protagoniste di romanzi, pièce teatrali, film o telenovelas non hanno mai le loro cose?

Mia madre non faceva la conserva in quei giorni, diceva che il pomodoro inacidiva, e se non eri a posto lì non potevi neanche fare la comunione. E perché la pubblicità degli assorbenti mostra ancora oggi un liquido azzurro. Azzurro?!

Possiamo rappresentare il sangue delle ferite, delle trasfusioni, del cuore di Gesù, di Biancaneve, mangiare carne al sangue, ma il sangue del mestruo rimane un tabù, anche nelle parole. Non si rappresenta e non si dice.
Gli esempi sono rarissimi. Perché?
Non ci sono nemmeno barzellette. O quasi.
Corpi impuri sarà un confronto buffo ma serrato su due nodi: la rappresentazioni del corpo femminile tra scienza e religione e il concetto di sporco e pulito.
E in mezzo, e nonostante tutto, c’è la vita delle donne.


Marinella affronta con coraggio e profondità un tema ancora oggi considerato scomodo: le mestruazioni, evento naturale e universale, ma a lungo relegato al silenzio perché ritenuto “cosa da donne”. Attraverso una narrazione scenica originale e provocatoria, l’autrice smaschera il significato culturale e simbolico di questa rimozione collettiva: un meccanismo di controllo e marginalizzazione del femminile, volto a esorcizzarne la forza generatrice e a mantenerla entro limiti imposti dal pensiero maschile dominante.

Un accurato lavoro di ricerca storica e iconografica, arricchito da spunti sorprendenti, come il parallelismo tra la ferita del costato di Cristo e il sesso femminile.

Un linguaggio teatrale che fonde rigore e ironia tagliente, l’autrice dà vita a un’ora di spettacolo che attraversa millenni di storia: dai tabù e superstizioni legati al ciclo mestruale fino alle più recenti scoperte scientifiche, anch’esse spesso condizionate da pregiudizi culturali.

Nel suo teatro di narrazione, il corpo dell’attrice diventa un vero e proprio strumento linguistico: un mezzo per dare voce e sangue alle parole, restituendo fisicità e dignità a un’esperienza condivisa da tutte le donne. Ma il vero nucleo dello spettacolo sta nel parlare apertamente di mestruazioni come atto di liberazione: un gesto che mette a nudo la fragilità di un sistema patriarcale che, nel tentativo di contenere la potenza creativa e sessuale della donna, finisce per imprigionare anche se stesso.

Riferendosi ai grandi della drammaturgia — da Ibsen a Strindberg — Marinella denuncia l’assoggettamento del femminile a codici di dominio eterodiretti, imposti da istituzioni come la Chiesa e la Scienza, e invita a superare la storica “guerra dei sessi” per costruire una nuova integrazione fondata sulla parità e la reciprocità, unica via per un equilibrio umano e culturale più autentico.

DOMENICA 25 GENNAIO

ore 18:00

Conosciamo la protagonista


Marinella Manicardi

Nata in paese, ma è quello di Pico. Sposata, dopo molti anni di fidanzamento. Niente figli, niente rimpianti. Attrice, ma anche scrittrice e regista. Ho inventato e diretto con Luigi Gozzi il Teatro delle Moline, a Bologna.
La mia lente sul mondo è il teatro e volentieri scambio lenti con altri sguardi.

Laurea in lettere, debutta giovanissima in teatro con Luigi Gozzi, suo compagno d’arte e di vita. Con lui dirige il TNE/Teatro delle Moline a Bologna. Tra gli spettacoli più noti: Otello!, 1974; Freud e il caso di Dora, finalista al Premio Mondello, 1979, Memorie labili, perBiennale Venezia 1984; L’armonia universale, Bologna Cultura 2000. Lavora inoltre con E. Sanguineti, E. Pagliarani, R. Roversi, C. Lucarelli, M. Fois, C. Longhi. Regie: Anna Cappelli, 2005, di Ruccello e Morandi, 2008, segnalati ai Premi UBU. Drammaturgie: Luana prontomoda, 2005, Corpi impuri, per Festivalfilosofia 2011, con Federica Iacobelli: La Maria dei dadi da brodo, 2012, Nelle mani di Anna, 2016, per Arena del Sole teatro nazionale. Media: per RAI radiodrammi e teatro. Editoria per: Bulzoni, Clueb, Pendragon, Mondadori, Odoya.

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DOMENICA 25 GENNAIO

ORE 18:00

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