VINO ARTE e GUSTO

una rassegna da bere, ascoltare e gustare in collaborazione con Slow Food

Quattro serate. Quattro regioni. Un unico palcoscenico per i tuoi sensi.

MARCHEFRIULI VENEZIA GIULIA TRENTINO ALTO ADIGEABRUZZO

Apertura porte ore 18:30

VINO ARTE e GUSTO

4 tappe nel territorio Italiano
Ogni serata sarà dedicata ad una regione durante la quale degusteremo 4 Vini e 4 prodotti gastronomici tipici del territorio accompagnati da un musicista.
Ogni sera conosceremo i produttori Slowfood ed i vini presentati da MICHELE BOSCHI
sommelier, guida ambientale ed “esploratore di territori”.
Da oltre 20 anni la Condotta di Bologna è la custode del movimento Slow Food all’ombra delle due torri; abbraccia tradizione e spirito conviviale emiliano con lo sguardo all’innovazione. 
SLOW FOOD BOLOGNA

Ogni abbinamento sarà accompagnato da una specifica melodia suonata da un musicista per amplificare nell’ascoltatore le stesse sensazioni prodotte dal gusto.

Ogni abbinamento sarà presentato, discusso, assaggiato e vissuto con Michele Boschi (sommelier, guida ambientale e narratore di territori) e Antonella Bonora (vicepresidente Slow Food Bologna)

Condurrà la rassegna

Michele Boschi

Dalle vigne dell’Appennino ai sentieri del gusto.

Michele Boschi non è solo un sommelier, è un esploratore di territori. La sua filosofia è semplice: il vino non va solo bevuto, va “camminato”.

Come Guida Ambientale Escursionistica e accompagnatore turistico, Michele ha passato anni a percorrere i cammini storici d’Italia — dalla Via degli Dei alla Via Medicea — imparando a leggere il paesaggio prima ancora dell’etichetta. La sua competenza tecnica nasce “sul campo”, collaborando attivamente in vigna e in cantina presso la Tenuta La Riva in Valsamoggia.

Oggi, come docente per aspiranti sommelier, Michele mette da parte il linguaggio accademico per privilegiare il racconto vivo. Nelle sue degustazioni, ogni calice diventa una mappa: vi porterà tra i filari, vi farà sentire il profumo della terra e vi farà conoscere il volto dei produttori che rendono unico il nostro Paese.

Con Michele, non degusterete semplicemente un vino: percorrerete l’Italia un sorso alla volta.

Slow Food

BOLOGNA

Da oltre 20 anni la Condotta di Bologna è la custode del movimento Slow Food all’ombra delle due torri; abbraccia tradizione e spirito conviviale emiliano con lo sguardo all’innovazione.

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Marche


Sabato 14 Febbraio 2026 ore 18:30

Un San Valentino diverso, dove l’amore per la terra e per l’arte si fondono in un unico, emozionante racconto.

Il tema della serata

Inauguriamo la rassegna nel giorno più romantico dell’anno con un viaggio sensoriale tra le colline e l’Adriatico. Insieme a Michele Boschi, esploreremo l’anima delle Marche attraverso il racconto di quattro vini iconici, capaci di spaziare dalla freschezza sapida dei bianchi d’autore alla struttura calda dei rossi dell’entroterra.

Ogni calice sarà accompagnato da quattro eccellenze gastronomiche regionali, piccoli capolavori artigianali che racchiudono il sapore autentico del territorio. A rendere l’atmosfera indimenticabile sarà il dialogo tra il gusto e la musica classica dal vivo, che avvolgerà i partecipanti in un’esperienza raffinata e originale.

I VINI: Mo Leone Bianchello del Metauro doc 2024, Vincaret Colli Pesaresi Rosso 2024, ⁠Cambrigiano Verdicchio di Metelica Riserva DOCG 2022, Cerro Verdicchio di Metelica doc 2025.

Cosa ascolteremo

Il Violino di Ivan Di Dia

Ha iniziato lo studio del violino all’età di 5 anni studiando poi al Conservatorio A. Scontrino di Trapani

È impegnato in diversi concerti e produzioni sul territorio nazionale in qualità di primo e secondo violino, sotto la guida di illustri direttori.

Si esibisce inoltre in formazione cameristica raggiungendo importanti palcoscenici e collaborando con solisti di alto livello

Accompagnerà la degustazione di vini della serata

Una Selezione Esclusiva di Eccellenze Artigianali delle Marche

Assaporeremo l’intensità dei formaggi pecorini dei monti, che racchiudono i profumi delle erbe d’alta quota, e la rustica eleganza di legumi antichi riportati in vita dalla passione locale. Il percorso si arricchisce con la dolcezza sapida delle cipolle rosse del litorale e si conclude con la nota insolita e preziosa di specialità a base di fichi, un connubio di sapori perduti che unisce la polpa del frutto alla frutta secca. Un intreccio perfetto di aromi e consistenze, pensato per far vibrare ogni sorso in armonia con la musica della serata.

I PRESIDI SLOW FOOD: pecorino dei monti sibillini, cicerchia di serra de conti, ⁠cipolla rossa piatta di pedaso, ⁠lenzino di fichi. Il tutto accompagnato dal pane del forno Salomoni di Monghidoro.


Friuli Venezia Giulia


Sabato 14 Marzo ore 18:30
Essenza di frontiera assieme alle trame pianistiche di Giancarlo Aquilini.

Il tema della serata

Il nostro viaggio prosegue verso il cuore pulsante del Nord-Est, in una terra di confine dove il rigore delle Alpi incontra il respiro del mare. Scopriremo il Friuli attraverso il racconto di quattro vini d’eccellenza, celebri per la loro eleganza cristallina e la straordinaria struttura minerale.

Una serata dedicata a chi cerca l’armonia perfetta tra la forza della terra e la poesia della musica classica.

Cosa ascolteremo

Il Pianoforte di Giancarlo Aquilini

Il pianoforte nasce dall’utopia di ottenere da una tastiera, e dunque da un congegno meccanico, «il parlar del cuore».
A partire da questa richiesta, che giungeva dalla corte medicea, Bartolomeo Cristofori sviluppò per primo, nel 1698, l’idea di un clavicembalo le cui corde, percosse da martelletti, fossero in grado di trasmettere la forza o la leggerezza del tocco umano. Fu una rivoluzione non tanto per i suoi contemporanei – Händel, Bach, Couperin – che lo ignorarono, ma per i successivi Mozart, Liszt, Chopin, Satie, per cui il pianoforte divenne lo strumento musicale per eccellenza e la sua storia, scritta con cinquantadue tasti bianchi e trentasei tasti neri, finì per coincidere con la storia stessa della musica. Estensione della mano e, per estensione, dell’emotività di chi lo suona, esso si accorda col vino in particolare col rosso, grazie alla molteplicità di sfumature “emotive” e “caratteriali” che esso assume, a seconda dell’uomo che lo interpreta.

I Tesori Gastronomici del Friuli

Tra profumi autentici e sapori sinceri, la degustazione racconta il Friuli nella sua essenza più vera. Ogni assaggio è un incontro con una terra generosa, dove la semplicità diventa carattere e la tradizione si fa gusto. Le materie prime parlano di colline, pianure e montagne, di mani esperte e di tempi rispettati. I sapori sono pieni ma mai eccessivi, equilibrati e profondi, capaci di evocare ricordi e creare nuove emozioni. È un viaggio sensoriale che celebra l’identità del territorio, lasciando al palato il piacere di una scoperta autentica e senza artifici.


Trentino Alto Adige


Venerdì 24 Aprile ore 18:30
Purezza d’alta quota tra le arie flautate di Clara Cocco

Il tema della serata

Il nostro viaggio sensoriale continua tra i vigneti più alti d’Europa, dove il respiro delle Dolomiti modella vini di rara finezza. L’anima dell’Alto Adige sarà svelata attraverso la degustazione di quattro etichette iconiche, capaci di raccontare la precisione aromatica dei bianchi d’alta quota e la struttura vellutata dei rossi autoctoni.

L’esperienza sarà sublimata dal flauto traverso di Clara Cocco: le sue arie flautate, limpide e leggere come l’aria di montagna, danzeranno con le note olfattive dei calici. La purezza della musica e del terroir si fondono in un’emozione d’alta quota.

Cosa ascolteremo

Il Flauto di Clara Cocco

Appartenente alla famiglia dei strumenti aerofoni, il flauto è probabilmente lo strumento musicale più antico, insieme alla cetra, da cui si distingue per una caratteristica essenziale: l’uso del fiato, del cui afflato vitale si anima, attraverso i suoni.

Questa profonda, essenziale ariosità dello strumento esige vini che condividano lo stesso respiro, la stessa ariosità e, pertanto, vini animati da un medesimo alito, che proviene loro da una raffinata prassi di cantina.

Sapori Autentici

La degustazione dell’Alto Adige è un’esperienza che unisce natura e cultura in un equilibrio armonioso. I sapori nascono da un territorio forte e pulito, modellato dall’altitudine, dall’aria fresca e dal ritmo delle stagioni. Ogni assaggio esprime precisione e carattere, con gusti netti, eleganti e persistenti. Le materie prime raccontano una terra attenta alla qualità, dove la tradizione dialoga con la cura dei dettagli. Ne nasce un percorso sensoriale autentico, capace di trasmettere al palato la purezza e l’identità profonda di questo territorio.


Abruzzo


Sabato 9 Maggio ore 18:30
Orgoglio ancestrale

Il tema della serata

Il nostro viaggio fa tappa in una terra fiera e autentica, dove la maestosità del Gran Sasso incontra la brezza dell’Adriatico. Esploreremo l’Abruzzo attraverso una selezione di quattro vini che ne rappresentano il carattere indomito e la sorprendente eleganza. Dai bianchi sapidi nati sui pendii montani ai rossi profondi e strutturati che hanno reso celebre questa regione nel mondo, ogni sorso racconterà una storia di orgoglio e tradizione.

L’atmosfera sarà impreziosita dalla performance dal vivo di Francesca Neri, la cui musica dialogherà con la potenza dei calici, creando un ponte emozionale tra il gusto e il suono. Un appuntamento dedicato a chi vuole scoprire l’essenza verace di un territorio che sa essere, allo stesso tempo, ruvido e dolcissimo.

Cosa ascolteremo

Il Violoncello di Francesca Neri

Francesca Neri suona principalmente in ensemble da camera come I Solisti di San Valentino, spaziando dalla musica barocca alla classica, ma non solo.

Da tanti anni ormai stabile a Bologna, insegna nelle Scuole di musica Insuono e Chiavi d’ascolto. La voce calda del violoncello è quella in cui fin da piccola si è sempre riconosciuta ed ha trovato e ritrovato se stessa.

Un suono avvolgente, quello del violoncello, che ben comprende un timbro morbido e a tratti pungente di questa eclettica famiglia di strumenti ad arco, lontani fratelli del violino.

Un Viaggio tra Sapori e Tradizioni Uniche

La degustazione dell’Abruzzo è un viaggio intenso tra terra e natura, dove i sapori parlano con voce schietta e autentica. Ogni assaggio racchiude l’energia di un territorio forte, modellato dal sole, dal vento e dal tempo. I gusti sono decisi, profondi, mai costruiti, capaci di esprimere una tradizione viva e radicata. Le materie prime raccontano paesaggi aperti e una cultura del fare che valorizza la sostanza e la genuinità. È un’esperienza sensoriale che celebra l’identità abruzzese, lasciando una traccia sincera e memorabile al palato.


VINO ARTE e GUSTO

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