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Spettacolo di danza contemporanea frutto della
RESIDENZA ARTISTICA con DANIELE DEL BANDECCA

AGGLOMERATI

SPETTACOLO
Domenica 23 Ottobre ore 19:00
VIA ARMANDO QUADRI 2/E BOLOGNA

AGGLOMERATI

La residenza coreografica è mirata alla creazione di una partitura di gruppo creata insieme ai danzatori e danzatrici selezionati lavorando sul tema del branco e sulle suggestioni che ne derivano.
Quali sono le leggi che lo regolano, come si muove, quali sono le sue caratteristiche?
Un branco di esseri umani ha sempre un’accezione negativa, un branco di animali no.

Daniele Del Bandecca

La performance è la risultante del lavoro interpretativo delle danzatrici. Molto vicine all’età degli studenti a cui è dedicata quest’opera, sette giovani donne hanno regalato le loro esperienze di vita. Decodificando gli input del coreografo,
le interpreti hanno proposto materiale
che è diventato parte integrante del testo
e a volte dei movimenti in scena.

Il forzato isolamento del 2020 ha generato, col passare delle settimane, riflessioni su quanto il raggruppamento (o, così tanto nominato assembramento) sia da sempre la spina dorsale dell’equilibrio mentale di ogni individuo o quasi. Sorprendente è stato scoprire l’importanza di forme di convivialità prima considerate banali o addirittura non percepite affatto; come fare la spesa o andare dal parrucchiere. Agglomerati offre finestre sulle diverse declinazioni del concetto di comunità, di assembramento umano. Scene non collegate tra loro si susseguono, mostrandoci situazioni che raggruppano esseri viventi, creando situazioni di disagio, di familiarità, di coesistenza forzata. La successione dei quadri dedicherà più tempo ai temi di branco, bullismo e cyberbullismo.
Amarezza, complicità e imbarazzo si susseguono in un flusso che delinea ciò che nelle nostre menti compare quando pensiamo ad un gruppo di persone. Ad un agglomerato.

Ilaria Bidini

aretina di 32 anni, vive da sempre su una sedia a rotelle a causa dell’osteogenesi imperfetta, una malattia genetica che rende le sue ossa molto fragili e che l’ha costretta a sopportare da sempre non solo la sua disabilità, ma anche le cattiverie e gli atti di discriminazione e bullismo da parte dei suoi coetanei e non solo.

Ciò che rende unica Ilaria, sono state e sono la sua forza e il suo coraggio nel rispondere, combattere e denunciare gli attacchi di bulli e cyberbulli, attacchi ricevuti costantemente nella vita di tutti i giorni, ma diventati con il tempo sempre più pesanti e pieni di odio soprattutto sui suoi profili social.

Questo indomito coraggio le è valso lo scorso anno il titolo di “Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana” e un messaggio personale del Presidente, Sergio Mattarella che è stato ricordato e letto durante la proclamazione della sua laurea in Scienze dell’educazione e della formazione all’università di Siena, con sede ad Arezzo.

Ilaria si è laureata a luglio proprio con una tesi che parla di come sconfiggere il bullismo e il cyberbullismo: per lei, sin dall’infanzia vittima di questi fenomeni, risulta di particolare importanza il contributo dell’educazione nella prevenzione e lotta al bullismo, quindi anche il ruolo della scuola, della famiglia e delle istituzioni.

La neo dottoressa ha chiuso il suo lavoro con una domanda significativa e che tutti spesso ci poniamo: anche il bullo è una vittima? Secondo Ilaria la risposta è sì: anche il bullo, è in fondo una vittima, poiché dalle testimonianze da lei raccolte per realizzare la sua tesi, ha scoperto che spesso si trasformano in bulli quelle persone che hanno in qualche modo avuto un’educazione “sbagliata”.

Anche e soprattutto per questo motivo resta fondamentale l’importanza della scuola e della lotta e testimonianza di persone e adulti di riferimento impegnati sul campo, “guerriere” coraggiose e splendide come Ilaria.

Domenica 23 Ottobre
ore 19:00


Presso:
Magazzino Arti Sceniche
Via Armando Quadri 2/E Bologna

Coreografie di
Daniele del Bandecca

Interpreti:
Valeria Tarantino
Margherita Astorri
Magdalena Medrzycka
Lara Caporale
Irene De Maria
Valeria Minighin
Giorgia Goretti


La Residenza Artistica

La Residenza è stata finalizzata
alla costruzione di uno spettacolo
che si terrà al presso Magazzino Arti Sceniche

Avrà luogo
al MAS (Magazzino Arti Sceniche)
in Via Armando Quadri 2/E

Agglomerati offre finestre sulle diverse
declinazioni del concetto di comunità,
di assembramento umano.
Scene non collegate tra loro si susseguono,
mostrandoci situazioni che raggruppano esseri viventi,
creando situazioni di disagio,
di familiarità, di coesistenza forzata, di branco o di bullismo.
Amarezza,
complicità e imbarazzo si susseguono in un flusso
che delinea ciò che nelle nostre menti compare
quando pensiamo ad un agglomerato.

La performance è la risultante del lavoro
interpretativo delle danzatrici;
decodificando gli input del coreografo,
le interpreti hanno proposto materiale
che è diventato parte integrante del testo
e a volte dei movimenti in scena.

Il progetto

Il progetto è curato dal coreografo e danzatore Daniele Del Bandecca, che ha unito alcune giovani danzatrici, portandole a riflettere sulla loro identità personale, su come influisce nella loro esistenza il giudizio degli altri, su come esistono
appunto aggregazioni di persone che non permettono la realizzazione e lo sviluppo personale e unico del singolo individuo specifico, ma anzi appiattiscono e uniformano le varie identità personali, rendendole prive di una crescita indipendente e libera.

Agglomerati parte dal concetto di branco per raccontare come a volte è più facile essere accettati dagli altri nascondendo la propria vera essenza, solo per poter far parte del gruppo, senza rischiare di restarne fuori.

Non importa chi sei veramente e cosa pensi, l’importante è far parte della collettività riunita, monotona e priva di colori diversi, seguire lo stereotipo.

Il messaggio è rivolto ai giovani, agli uomini e alle donne di domani, ed è un invito a spogliarsi dei vestiti che non ci appartengono ed avere il coraggio ogni giorno di mostrare i propri anche se diversi da quelli delle persone che ci circondano.

L’idea di riflessione è finalizzata a combattere il bullismo in tutte le sue forme, e a portare il giudizio prima su stessi che sul prossimo.

Il progetto si compone di un periodo di prove in sala (danza e teatro), di uno spettacolo finale e di un dibattito a chiusura con un ospite che possa testimoniare la sua esperienza di vita.

Scatti rubati durante la
preparazione della residenza

Con Daniele Del Bandecca

Qualche scatto di sabato sera…

RESIDENZA ARTISTICA

DANIELE DEL BANDECCA

Si è formato presso il Florence Dance Center
e presso l’Accademia di perfezionamento di
danza contemporanea diretta da Paolo Mereu e Simona Bucci.
Dal 2007 entra a far parte della Florence Dance Company,
nel 2011 danza nello spettacolo “Ben Hur Live”,
per la Compagnia tedesca New Art Concerts,
coreografie di Liam Steel.
Nel 2012 entra a far parte della eVolution Dance Theater
(Italia, Germania Grecia e Cina)
e nel 2013 della Compagnia TPO
(Italia, Cina, Francia, Spagna, Belgio, Olanda, U.S.A, Australia).
Nel 2014 lavora nella Cie. Cobalt di Marco Becherini (Marsiglia).
Attualmente con la compagnia TPO nello spettacolo “Panda’s home”,
di cui è coreografo insieme alla danzatrice
Martina Gregori e collabora con la danzatrice
Sara Campinoti

Gli interpreti

Irene De Maria
Lara Caporale
Valeria Minighin
Margherita Astorri
Magdalena Medrzycka
Valeria Tarantino
Giorgia Goretti

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Via Armando Quadri 2/E Bologna

Vedi anche

Benedetta Dini

Massaggio infantile

Un valido rimedio per coliche gassose, disturbi del sonno

5 INCONTRI
Per tutti i bambini dai 2 ai 12 mesi

VIA ARMANDO QUADRI 2/E BOLOGNA

Il tatto è un senso fondamentale per gli orientali; è il nostro primo linguaggio perché è il modo in cui ci colleghiamo alla nascita con nostra madre e col mondo.

Il massaggio del bambino è un’antica tradizione presente in culture di molti paesi perché favorisce il legame di attaccamento e la relazione genitore-bambino, nonché lo stato di benessere del bambino stesso.

Non è una tecnica, ma un mezzo privilegiato per comunicare ed essere in contatto con il proprio bambino.

Il massaggio:
✅ Facilita la conoscenza delle varie parti del corpo, sviluppando l’immagine di sè, così da far sentire il bambino aperto, sostenuto e amato.
✅ Stimola, fortifica e regolarizza il sistema circolatorio e respiratorio nonché quello muscolare, immunitario e gastrointestinale, poiché previene e da sollievo al disagio delle coliche gassose.
✅ Può rivelarsi un buon sostegno nei disturbi del ritmo sonno-veglia.
✅ E’ una buona esperienza di profondo contatto affettivo fra genitore e bambino che favorisce il rilassamento di entrambi.
✅ Nutre e sostiene nell’arte di essere genitori.

Il tatto è il nostro primo linguaggio, la nostra prima lingua, il nostro primo mezzo di comunicazione con gli altri, attraverso il quale stabiliamo il rapporto con il mondo.

L’insegnamento avviene in piccoli gruppi (max 5 coppie) di genitori e bambini

“Il massaggio dei neonati è un’arte antica e profonda. Semplice ma difficile. Difficile ma semplice come tutto ciò che è profondo”

A chi sono rivolti gli incontri


Bambini genitori o accompagnatori

L’insegnamento avviene in piccoli gruppi (max 5 coppie) di bambini e genitori o accompagnatori

… sbirciamo insieme


LE DATE DEL CORSO
DI MASSAGGIO INFANTILE
DI BENEDETTA DINI


Le mani della mamma e del papà aiutano, stimolano, carezzano, sfiorano, avvolgono, curano, giocano, guidano, insegnano, odorano di buono…

5 incontri

Sabato dalle 11:00 alle 12:15
2 e 15 Ottobre 2022
5, 12 e 26 Novembre 2022

Conosciamo Benedetta


Benedetta Dini

Ostetrica presso
Azienda Ospedaliero-Universitaria

S.Orsola – Malpighi di Bologna

Nata a Fano nel 1987 si laurea in Ostetricia presso l’Università di Bologna.

Negli anni successivi effettua gli studi di scienze psicologiche e psicologia perinatale.

Dopo aver fatto esperienza lavorativa in più regioni, ad oggi lavora come ostetrica presso l’azienda opsedaliero-universitaria di Bologna ed effettua corsi nell’ambito della maternità come quello del massaggio infantile.

“L’ arte di massaggiare il proprio neonato è uno dei tanti strumenti che l’ ostetrica può insegnarvi per diventare dei genitori maggiormente competenti, per imparare a capire il vostro bambino e comunicare con lui”

(B. Dini)


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BUON COMPLEANNO MAS

E’ passato un’anno e non vediamo l’ora di festeggiare con

IVAN DALIA

presenterà il suo nuovo spettacolo

❤️ I LOVE YOU

Domenica 25 Settembre ore 18:30
VIA ARMANDO QUADRI 2/E BOLOGNA

Cieco dalla nascita, fin da piccolo ha scelto la musica per compagna di vita.

Pianista e compositore, talento senza confini, direttamente da New York qui per essere ascoltato da voi!

Ivan Dalia

Ironico, giocoso, dinamico… e diretto.

Ero molto irrequieto, curioso, volevo provare tutto,
anche quelle cose che potevano sembrare impossibili insomma,
avevo l’abbonamento al pronto soccorso perché mai pienamente
cosciente dei miei limiti così,
i miei genitori cercarono qualcosa per trattenermi su una sedia.

E vedendomi spesso incollato alla radio,
mio padre acquistò una collana di cd, musica colta,
ma non avevamo ancora un impianto stereo ed io ci giocavo,
cercando il riflesso del sole in questi oggetti misteriosi piatti e rotondi.

Poco dopo decise di comprarmi un piccolo piano a muro,
ma avevo solo 9 anni e come molti bimbi nessuna intenzione di studiare,
volevo giocarci, con la musica,
così il primo impatto con lo strumento,
con la disciplina, è stato un pò duro.
All’età di 11 anni trovai la passione.

THE NEW ALBUM!

Il primo album di Ivan è stato pubblicato nel 2018. Tutte e dieci le tracce sono composizioni per quintetto e piano solo. Le registrazioni in studio includono il suo trio berlinese di musicisti cubani e colombiani, Alberto Sauri al basso, Javier Reyes alla batteria e Regis Molina Reynaldo al sassofono. L’album comprende anche solisti italiani di fama internazionale, Fabrizio Bosso e Rosario Giuliani.


Ivan Dalia ha un carattere eclettico, la sua musica mescola le basi classiche più rigorose ed influenze provenienti dal vasto mondo del Jazz e dalle ricche tradizioni popolari del Sud Italia e del Mediterraneo.

Pianista e compositore, leader di diverse jazz-band e solista, nasce a Teverola, in una piccola città industriale vicino Napoli, nella fu Campania Felix. Cieco dalla nascita, fin da piccolo ha scelto la musica per compagna di vita.

Ivan ha cominciato gli studi musicali al Conservatorio San Pietro a Majella di Napoli dall’età di 12 anni, si è diplomato in pianoforte classico nel 2012 e in composizione nel 2016 con i più alti onori.

All’età di 22 anni vince il premio internazionale per musicisti ciechi nella città di Kursk in Russia.

Trasferitosi a Berlino Dal 2010-16 per esplorarne la scena musicale e artistica, Ivan collabora con musicisti e artisti internazionali. Fra questi la regista Marinella Senatore con la quale collabora  scrivendo la colonna sonora per la trilogia di installazioni “ROSAS” che ha debuttato contemporaneamente nel Regno Unito, in Germania e in Spagna.
Nella capitale tedesca forma il suo trio con musicisti latinoamericani debuttando al Tone Colours Festival. Ma “l’esperienza più emozionante”, a suo dire, l’ha vissuta suonando ed improvvisando con la leggenda dell’armonica Jazz Toots Thielemans al Marechiaro Jazz Festival del 2006.

Il suo primo album omonimo, prodotto da Fabio Massimo Colasanti (già produttore di Pino Daniele, Giorgia, Grignani, Mietta) è uscito nel 2018 quando affianca Fabrizio Bosso e Rosario Giuliani, poi affronta tournée indipendenti con un seguito crescente: da  pianista solista in diversi Jazz club a New York e Boston o col suo trio al festival Poesia e Forma nel Jazz, Cagliari 2018, “La sua musica e la sua personalità «scuotano gli stereotipi e sostengano i diritti». -Superando”
Ottiene numerose apparizioni televisive come solista per le sue composizioni jazz contemporanee e presenta diversi eventi Rai.

Nel 2017 conduce per la seconda volta la XXII edizione del Premio Braille trasmessa su Rai Uno in diretta dal Teatro Brancaccio di Roma. Sempre nel 2017 riceve il premio Napoli Cultural Classic per la musica.
Nel 2016 si posiziona al secondo posto al I.G.T. facendo impazzire giuria ed pubblico.
Tra i suoi ultimi progetti: ha formato “un duo paradossale” con il baritono Luca De Lorenzo portando in scena uno spettacolo incentrato sull’opera buffa e la lirica  – anche riarrangiata in chiave Groove –  dal titolo “A ciascuno il duo”, debutto sold out al teatro Galleria Toledo di Napoli.  “Dalia brilla di  luce propria e contagiosa, capace com’è di introdurci nel suo mondo di diatoniche facendoci scivolare sul suo personalissimo pentagramma  dolcemente, ma l’incrocio delle correnti – nel mare di mezzo della lirica e del jazz – è tutta una scoperta” scrive nell’occasione il Corriere.

Si trasferisce per alcuni mesi nella città di Milano, dove forma con il batterista Alessio Pacifico e il bassista Raffaele Romano il Triovero, una band dal carattere forte e diretto che fonde i ritmi del sud del mondo con il jazz. Si esibiscono nei jazz club milanesi: Bonaventura, Bachelite CLab, Social club ed altri.

Nella stessa città conosce il pianista Mel Morcone con il quale forma per la prima volta un duo pianistico. Bellissimo debutto al Teatro Fontana di Milano, sorprendono il pubblico con la loro grandissima intesa, una performance del tutto singolare: improvvisazioni classiche contemporanee, colonne sonore scomposte, effetti luci intervallati dal buio totale.

Mostra Fotografica
“BUON COMPLEANNO MAS”

Durante l’evento troverete una mostra fotografica che racconta il luogo,
quello che è stato, come si è trasformato e cosa sarà

Scopri quello che è successo in via Armando Quadri 2/E l’anno prima dell’apertura.
Qualche assaggio delle foto scattate!

IVAN DALIA

Spettacolo di musica dal vivo,
concerto di pianoforte.

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Via Armando Quadri 2/E Bologna

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DOMENICA 10 LUGLIO ore 21:00

LE DISPIACE SE RIDO?

Piccolo cabaret su questo e su quello
di e con Gabriele Bonazzi
Al piano Irene Calamosca

Conosci i protagonisti

Gabriele Bonazzi

Autore e interprete di teatro.

IRENE Calamosca

Pianoforte

Via Armando Quadri 2/E – Bologna

Le dispiace se rido?
Piccolo cabaret su questo e su quello
di e con Gabriele Bonazzi
Al piano Maria Irene Calamosca

Domenica 10 Luglio ore 21.00

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Via Armando Quadri 2/E Bologna

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INCONTRI AD ARTE

Aperitivi di musica, danza e convivialità

Dom 15 Maggio ore 11.00 – IL FUTURO DEI MENESTRELLI

Dom 22 Maggio ore 11,00 – IL SUONO DEI BALCANI

Dom 29 Maggio ore 11,00 – LA FOLLIA DEL BALLO

Dom 05 Giugno ore 21,00 – L’INFERNO MUSICALE

INCONTRI AD ARTE

“Aperitivi Domenicali di musica danza e convivialità”

Le Associazioni Musica d’Annata
e Centotrecento ensemble,
propongono quattro appuntamenti fra musica,
danza e convivialità: musica medievale,
rinascimentale e di tradizione balcanica;
musica per ballo antica reinterpretata
dalla danza contemporanea;
musica che incrocia memorie e immagini
di viaggio verso Oriente;
e infine una immersione visiva nell’Inferno
dantesco con la sonorizzazione dal vivo
della musica del tempo di Dante.

Quattro appuntamenti:
ogni domenica mattina alle 11:00 (più uno serale alle 21:00)
dietro il mercato di piazza Aldrovandi
(via Quadri 2/e Bologna).

Domenica 15 Maggio ore 11:00 – IL FUTURO DEI MENESTRELLI
Domenica 22 Maggio ore 11:00 – IL SUONO DEI BALCANI
Domenica 29 Maggio ore 11:00 – LA FOLLIA DEL BALLO
Domenica 05 Giugno ore 21:00 – L’INFERNO MUSICALE

Scopri gli incontri

Domenica 15 Maggio – ore 11:00

“Il futuro dei Menestrelli”

musica medievale e danza
Marco Ferrari flauto, flauto doppio – Fabio Tricomi viella, marranzano, percussioni.
Durante il concerto si esibirà Mestre Primo

I musicisti che affollano la pittura europea dal medioevo fino all’inizio del ‘500 sono identificati genericamente dal termine “Menestrelli”. Questa categoria comprendeva i “Menetrier”, specialisti degli strumenti a corda e i “Piffari”, specialisti per gli strumenti a fiato: tutti insieme partecipi dell’attività principale rappresentata dal “sonar per il ballo”. Il loro repertorio musicale più antico è andato perduto poiché sostanzialmente di tradizione orale; tuttavia cominciano ad essere molteplici gli studi che ne individuano le tracce: dai repertori tradizionali violinistici degli Appennini emiliano romagnoli, fino alle influenze nella musica colta, ormai è possibile tentare di ridare vita alla musica dei musici mestieranti, i “pifferi” comunali e di corte, i musicanti girovaghi della Commedia dell’arte e tutta la quantità di professionisti che suonavano per il ballo e che praticavano stili musicali basati sulla tradizione orale. Essi hanno attraversato la storia fino ai giorni nostri: li possiamo ancora ascoltare nei “taraf” rumeni-ungheresi, e in tutta la musica tradizionale urbana dell’Europa dell’est. Questo concerto, grazie agli strumenti antichi e tradizionali, può evocare sonorità moderne ed gli espedienti tecnici propri della musica contemporanea, incrociando repertori diversi al limite tra danza e ritualità.

Domenica 22 Maggio – ore 11:00 (ANNULLATO)

“Il suono dei Balcani”

musica macedone ed ottomana – immagini di viaggi verso Oriente
Diego Resta liuti, viella, Fabio Resta flauti, naj, cornamusa
in contemporanea lo spazio sarà allestito con una mostra fotografica a tema

La distanza che separa le danze energiche delle campagne macedoni, dal raffinato repertorio della musica classica dei Sultani Ottomani, rivela influenze profonde e frequenti scambi reciproci, ma soprattutto parla di una discendenza comune dalle tradizioni perdute della Grecia antica di epoca ellenistica. La “scienza armonica” degli antichi greci si rivela spesso adatta a spiegare storicamente e musicalmente un gran numero di elementi musicali tipici dei Balcani, elementi ritenuti di origine orientale fino a pochi anni fa; sembra invece più probabile che l’importazione delle conoscenze musicali persiane e “bactriane” (dell’antico Afghanistan) sia databile già dall’epoca di Alessandro il grande, “Il macedone”.

Diego e Fabio Resta hanno molto viaggiato attraverso i Balcani, in Turchia fino all’antica Costantinopoli, alla ricerca delle musiche e degli strumenti tradizionali che ancora oggi caratterizzano i luoghi dove la fusione tra Europa e Oriente è sotto gli occhi di tutti coloro che vogliano vederla ed ascoltarla.

Domenica 29 Maggio – ore 11:00

“La follia del ballo”

i balli antichi fra Europa e Nuovo Mondo, la danza contemporanea
Elisabetta Benfenati chitarre e citola, Marco Ferrari flauti e flauto doppio,
Fabio Tricomi viella, marranzano e percussioni.
Durante l’evento si esibirà Daniele Del Bandecca.

La musica per danza, già dal Rinascimento italiano, cominciò ad essere organizzata in Suites e forme fisse, destinate ai balli che arriveranno nelle città di tutta Europa e fino ai “Saloni” Ottocenteschi; anche le musiche delle raffinate corti francesi tra ‘600 e ‘700 ci sono arrivate grazie al lavoro di grandi compositori, divenuti celebri per la loro sapienza; il fascino maggiore di questi repertori sta nell’innegabile sapore che li accomuna al fascino semplice dei temi delle danze che oggi possono sembrare erroneamente di origine popolare; diffusi dai musicisti di professione, tra tutte le classi sociali, dal popolo fino ai nobili, i balli che ebbero gran fortuna in Europa approdarono sul “nuovo continente” che li arricchì di ritmi e coreografie sconosciuti prima, e li riesportò nuovamente nel “vecchio continente”. Quando si dice che “in musica non si inventa mai nulla” si afferma una verità: la memoria sembra gradire e preferire la ripetizione di danze e melodie già note; questa è la caratteristica più comune dell’arte musicale, che ha il potere di incrociare epoche e culture diverse in un modo sconosciuto alle altre arti.

Domenica 05 Giugno – ore 21:00

“L’inferno musicale”

Film muto “L’Inferno” (1911), miniature, narrazioni, suoni e musica medievale
Un collage visivo dalle sequenze del film muto “L’Inferno” elaborate e sonorizzate con le splendide miniature trecentesche della Commedia di Dante e commentate con musica e strumenti medievali
Musica dal vivo dell’ensemble Centotrecento con strumenti antichi.
Durante l’evento ci sarà una video proiezione a tema.

Questo progetto video/musicale, nato in occasione del VII centenario della morte di Dante Alighieri, vuole accompagnare lo spettatore in un viaggio visivo ricco di differenze e consonanze. Per fare ciò, si avvale delle bellissime sequenze del film muto “L’Inferno” (1911), nell’intento di riannodare i fili tra quell’antica visione immaginaria e ideale, la rappresentazione “reale” delle miniature e degli affreschi trecenteschi, il racconto vivido di Dante e la musica del suo tempo. La filologia accademica ritiene che la prima Cantica della Commedia sia priva di riferimenti musicali, che Dante descrivesse nell’Inferno solo un mondo di frastuono, lamenti, tempesta e urla. Tuttavia anche all’interno di questa Cantica è possibile individuare diverse citazioni musicali che sono state utilizzate come commento al video. Le sequenze video sono tratte dal film L’Inferno (di Francesco Bertolini, Adolfo Padovan, Giuseppe De Liguoro, Milano Film, 1911) restaurato e concesso dalla Fondazione  Cineteca di Bologna; il primo vero kolossal del cinema italiano.

Conosci i protagonisti

Associazione Musica d’Annata

L’associazione Musica d’Annata, nata nel 2004, si occupa di riscoprire e valorizzare il patrimonio musicale italiano tra XIII e XVIII secolo, con particolare attenzione ai rapporti tra musica, danza e teatro anche attraverso il coinvolgimento di diversi soggetti istituzionali e culturali e con la promozione di spettacoli, iniziative educative e divulgative e pubblicazioni. I soci promotori si sono formati presso strutture istituzionali della musica (conservatori, scuole di musica, scuole di specializzazione) approfondendo poi in istituti  specialistici esteri di riferimento internazionale le tematiche legate allo studio degli strumenti antichi, della musicologia. Parallelamente hanno condotto ricerche specifiche verso le forme musicali non convenzionali: la musica di tradizione orale italiana e non, la vocalità popolare, la musica “rappresentativa” legata al teatro, al gesto, alla danza.

Centrotrecento

Centotrecento, ensemble di musicamedievale con strumenti antichi, nasce nel 2017 da un lungo sodalizio tra musicisti che avevano già collaborato nei gruppi Sine Nomine e Acantus. Nel corso della loro attività concertistica questi musicisti si sono esibiti nei più importanti festival d’Europa e Stati Uniti, realizzando una notevole produzione discografica: per l’editore Quadrivium di Perugia quattro incisioni il cui successo di critica valse al gruppo un importante contratto discografico con l’editore inglese Gimell per la realizzazione del CD Acantus e, più recentemente per Gamut Tempi di Sfessania, la musica della Commedia dell’Arte. Ultimamente, affascinati da alcune intuizioni sulla notazione dell’Ars Nova italiana, hanno anche ripreso l’interpretazione della musica italiana del Trecento. Il loro nome deriva da una stretta via del centro di Bologna, il cui nome antico via delle Cento Trexende richiama le molte chiuse e confluenze d’acqua, oggi sotterranee ma in alcuni punti ancora visibili, che alimentavano le fontane, i mulini da seta ed i navili della città medioevale.

Via Armando Quadri 2/E – Bologna

INCONTRI AD ARTE
aperitivi di musica, danza e convivialità

Domenica 15 Maggio ore 11.00 – IL FUTURO DEI MENESTRELLI
Domenica 22 Maggio ore 11,00 – IL SUONO DEI BALCANI
Domenica 29 Maggio ore 11,00 – LA FOLLIA DEL BALLO
Domenica 05 Giugno ore 21,00 – L’INFERNO MUSICALE

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Maulem/de Filippis Dance Project

CO-LAB#3 AUDITIONS

Audizioni
Domenica 27 Marzo
VIA ARMANDO QUADRI 2/E BOLOGNA

AUDIZIONI

Bologna 27/3/22 @MAS

Berlino 4/4/22 @Radialsystem

3 MESI di corso di
formazione professionale

1 mese di “RICERCA” (MAGGIO)

2 mesi “CREAZIONI” (GIUGNO-LUGLIO)

con artisti internazionali e tour europeo

Info: mdf. colab@gmail.com

TEL:+39-3470175841

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Notte di Musica Andina e SIKURIADA

Doppio concerto NOTTE DI MUSICA ANDINA
Fabián Durán e Ignacio Flores (Cile, concerto di charango e chitarra)
Andinia Romagna (musica popolare latinoamericana)
Sabato 7 Maggio ore 20:00

Workshop SIKURIADA
(introduzione pratica alla musica andina e costruzione di un flauto di PAN)
Venerdì 6 Maggio 19:00-21:00 | Presentazione del workshop (ingresso libero)
Sabato 7 e Domenica 8 Maggio 10:00-13:00,14:00-16:00 | Workshop

MAS – MAGAZZINO ARTI SCENICHE
via Armando Quadri 2/E Bologna

Cos’è il SIKU

(il flauto di Pan)

Il Siku (flauto di pan) è uno dei più antichi e caratteristici strumenti del mondo andino. La sua collocazione all’interno della cultura andina è un chiaro esempio di come la musica, per questi popoli, sia indissociabile dalla vita in comunità e dai cicli della natura.

Vi sono una serie di caratteristiche legate all’uso di questo strumento che sono rare da riscontrare nel contesto europeo odierno. Ad esempio, l’utilizzo del Siku è strettamente connesso con il ciclo agricolo ed è per questo suonato solo nel periodo di Awti Pachi, ovvero il tempo seco, allo scopo di richiamare le piogge. Inoltre, questo strumento si suona mediante la tecnica detta di ‘intralasciamento’, che prevede di costruire la melodia attraverso suoni successivi e interconnessi prodotti con due tipi di Siku diversi (chiamati Arca e Ira), corrispondenti agli archetipi del maschile e del femminile. L’esecuzione è dunque necessariamente svolta in comunità: la forza emerge del numero degli interpreti e la melodia dall’unione degli elementi maschili e femminili.

È chiaro quindi come la conoscenza del Siku possa rappresentare un’ottima introduzione alla tradizione andina, sia del punto di vista puramente musicale, che della cosmo visione.

Il WorkshopSIKURIADA

Proponiamo un corso in cui si apprenda a costruire e suonare il Siku (Flauto di Pan).
I Siku possono essere costruiti in modo semplice utilizzando tubi di PVC ed altri materiali di facile reperimento.
Lo stesso corso è stato svolto con successo e riproposto in diversi anni dal Prof. Fabian Duran presso l’Università di Playa Ancha (Valparaiso, Cile) e l’Academia di Humanismo Cristiano (Santiago, Cile), come parte dei corsi di “Musica Latinoamericana” e “Strumenti Latinoamericani”.


Venerdì 6 Maggio ore 19:00-21:00

Presentazione workshop ad entrata libera

introduzione al workshop “Sikuriada” ed introduzione pratica alla musica andina

Sabato 7 e Domenica 8 Maggio Workshop

Per entrambe le giornate il workshop si svolgerà dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 14:00 alle 16:00 presso il MAS – Magazzino Arti Sceniche in via Armando Quadri 2/E Bologna.
Domenica al termine del workshop ci sarà una piccola presentazione in strada.

Notte di Musica Andina

Doppio concerto – Sabato 7 Maggio ore 20:00

Conosciamo gli artisti!

FABIAN DURAN e IGNACIO FLORES

Cile

Fabian Durán (Cile)
è uno dei più noti giovani charanguisti dell’America Latina.
Le sue performances sono state numerose
sia da solista che in orchestre, in Cile e altri paesi del mondo.
Nelle sue composizioni si manifesta
un particolare spirito creativo
che valorizza diversi aspetti del patrimonio musicale latinoamericano,
coniugando tradizione e contemporaneità in un raffinato equilibrio.

La sua creatività lo ha portato a fare parte d’importanti progetti
come ad esempio, il disco “Charango: Autores Chilenos Vol. II”
prodotto dall’eccellentissimo musicista Italo Pedrotti, nel anno 2014.
La sua passione lo ha anche spinto a formare vari ensemble musicali,
tra cui l’ Orchestra di musica Andina “Abya Yala” in Valparaiso (Cile),
e il quintetto di musica fusion latinoamericana “5 Sur ” a Barcellona (Spagna)

In questo evento si esibirà insieme al chitarrista Ignacio Flores
e presenterà le sue composizioni in un formato acustico di chitarra e charango,
che permette alle singolare sonorità dei cordofoni andini
di esprimersi in un modo sincero e profondo.

Andinia ROMAGNA

Gruppo formato a Bologna nel 2021 da quattro
musicisti immigrati di vari paesi della America Grande (nord e sud).
Il loro scopo è di presentare una variegata
visione della diversità musicale del continente,
lontano da classici stereotipi associati
a questo genere musicale.

Il lavoro del gruppo si basa su una selezione molto curata dei temi della tradizione della zona compresa tra Equador, Bolivia e Peru, dove la diversità geografica e culturale -dalle Ande alla Selva – si esprime in un grande numero di ritmi, melodie e canti che accompagnano, e determinano, la vita sociale del popolo americano.

Nel repertorio si trovano dunque canzoni di località remote come il Chimayche e il Sitaracuy della Selva Peruviana,
I temi di Carnaval della località di Yotala in Bolivia, o il Sanjuanito della zona di Otavalo in Equador.
Il repertorio è presentato in una variante mista, con strumenti sia andini , come il charango, che europei, come il flauto traverso, combinando un’intenzione tradizionalista con una sonorità moderna.

Ascolta alcuni estratti!

Dove siamo

Via Armando Quadri 2/E Bologna

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BALLETTO LUCANO

HEDERA (volume 1)

LO SPETTACOLO COMPLETO
Sabato 23 Aprile ore 21:00
WORKSHOP
Domenica 24 Aprile
09:00 – 11:00 | Bambini dai 9 ai 14 anni
11:00 – 13:00 | Dai 15 anni in sù
VIA ARMANDO QUADRI 2/E BOLOGNA

HEDERA

La danza come strumento di riscoperta del patrimonio Lucano

In anteprima a Bologna lo spettacolo completo …

HEDERA

“La danza come strumento di riscoperta del patrimonio Lucano”

La versione completa del progetto coreografico
in ANTEPRIMA a Bologna.

Un progetto ideato dalla coreografa e direttrice artistica del Balletto Lucano Loredana Calabrese con la collaborazione di sette danzatori professionisti, formatisi al Balletto Lucano e oggi danzatori a livello nazionale e internazionale.

Hedera nasce dal dialogo e dall’estro creativo e dall’idea della coreografa Loredana Calabrese di realizzare un viaggio esperienziale danzato nelle bellezze del patrimonio Lucano.

Alla base del progetto Hedera è l’idea di utilizzare la danza come strumento di esplorazione, indagine e riscoperta del patrimonio paesaggistico e architettonico Lucano.
Come le foglie di un’edera, i danzatori della compagnia evolveranno all’interno e intorno ad alcuni luoghi del territorio, che diventano materia prima della creazione artistica e che sono stati scelti per la loro forza simbolica, per la loro capacità di rappresentare la ricchezza della Basilicata e per la loro diversità.
Così, i danzatori, immersi e lasciati liberi nel territorio potranno varcare porte rimaste chiuse per troppo tempo e farci riscoprire l’energia di un luogo, diventando l’organo sensoriale della società.

Alcuni estratti…

Balletto Lucano
Conosciamoli!

LOREDANA CALABRESE

Coreografa e direttrice artistica del Balletto Lucano

AGNESE TRIPPA

Danzatrice

ANTONIO POLITO

Danzatore

LUANA FILARDI

Danzatrice

TERESA MORISANO

Danzatore

ANTONELLA FITTIPALDI

Danzatrice

Spettacolo
Sabato 23 APRILE ore 21:00

HEDERA
Spettacolo di danza del Balletto Lucano.

WORKSHOP
Domenica 24 APRILE
09:00 – 11:00 | dai 9 ai 13 anni
11:00 – 13:00 | dai 14 anni in sù

Dove siamo

Via Armando Quadri 2/E Bologna

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Spettacolo di danza contemporanea frutto della
RESIDENZA ARTISTICA con DANIELE DEL BANDECCA

AGGLOMERATI

SPETTACOLO
PRIMA: Sabato 25 Giugno ore 19:00
REPLICA: Sabato 25 Giugno ore 21:00
VIA ARMANDO QUADRI 2/E BOLOGNA

AGGLOMERATI

La residenza coreografica è mirata alla creazione di una partitura di gruppo creata insieme ai danzatori e danzatrici selezionati lavorando sul tema del branco e sulle suggestioni che ne derivano.
Quali sono le leggi che lo regolano, come si muove, quali sono le sue caratteristiche?
Un branco di esseri umani ha sempre un’accezione negativa, un branco di animali no.

Daniele Del Bandecca

Sabato 25 Giugno


PRIMA : ore 19:00
REPLICA: ore 21:00

Presso:
Magazzino Arti Sceniche
Via Armando Quadri 2/E Bologna

Coreografie di
Daniele del Bandecca

Interpreti:
Valeria Tarantino
Margherita Astorri
Magdalena Medrzycka
Lara Caporale
Irene De Maria
Valeria Minighin
Giorgia Goretti


La Residenza Artistica

La Residenza è stata finalizzata
alla costruzione di uno spettacolo
che si terrà al presso Magazzino Arti Sceniche
Sabato 25 Giugno.

Avrà luogo
al MAS (Magazzino Arti Sceniche)
in Via Armando Quadri 2/E

Agglomerati offre finestre sulle diverse
declinazioni del concetto di comunità,
di assembramento umano.
Scene non collegate tra loro si susseguono,
mostrandoci situazioni che raggruppano esseri viventi,
creando situazioni di disagio,
di familiarità, di coesistenza forzata, di branco o di bullismo.
Amarezza,
complicità e imbarazzo si susseguono in un flusso
che delinea ciò che nelle nostre menti compare
quando pensiamo ad un agglomerato.

La performance è la risultante del lavoro
interpretativo delle danzatrici;
decodificando gli input del coreografo,
le interpreti hanno proposto materiale
che è diventato parte integrante del testo
e a volte dei movimenti in scena.

Il progetto

Il progetto è curato dal coreografo e danzatore Daniele Del Bandecca, che ha unito alcune giovani danzatrici, portandole a riflettere sulla loro identità personale, su come influisce nella loro esistenza il giudizio degli altri, su come esistono
appunto aggregazioni di persone che non permettono la realizzazione e lo sviluppo personale e unico del singolo individuo specifico, ma anzi appiattiscono e uniformano le varie identità personali, rendendole prive di una crescita indipendente e libera.

Agglomerati parte dal concetto di branco per raccontare come a volte è più facile essere accettati dagli altri nascondendo la propria vera essenza, solo per poter far parte del gruppo, senza rischiare di restarne fuori.

Non importa chi sei veramente e cosa pensi, l’importante è far parte della collettività riunita, monotona e priva di colori diversi, seguire lo stereotipo.

Il messaggio è rivolto ai giovani, agli uomini e alle donne di domani, ed è un invito a spogliarsi dei vestiti che non ci appartengono ed avere il coraggio ogni giorno di mostrare i propri anche se diversi da quelli delle persone che ci circondano.

L’idea di riflessione è finalizzata a combattere il bullismo in tutte le sue forme, e a portare il giudizio prima su stessi che sul prossimo.

Il progetto si compone di un periodo di prove in sala (danza e teatro), di uno spettacolo finale e di un dibattito a chiusura con un ospite che possa testimoniare la sua esperienza di vita.

Scatti rubati durante la residenza

Vi aspettiamo il 25 per lo spettacolo

Qualche scatto di sabato sera…

RESIDENZA ARTISTICA

DANIELE DEL BANDECCA

Si è formato presso il Florence Dance Center
e presso l’Accademia di perfezionamento di
danza contemporanea diretta da Paolo Mereu e Simona Bucci.
Dal 2007 entra a far parte della Florence Dance Company,
nel 2011 danza nello spettacolo “Ben Hur Live”,
per la Compagnia tedesca New Art Concerts,
coreografie di Liam Steel.
Nel 2012 entra a far parte della eVolution Dance Theater
(Italia, Germania Grecia e Cina)
e nel 2013 della Compagnia TPO
(Italia, Cina, Francia, Spagna, Belgio, Olanda, U.S.A, Australia).
Nel 2014 lavora nella Cie. Cobalt di Marco Becherini (Marsiglia).
Attualmente con la compagnia TPO nello spettacolo “Panda’s home”,
di cui è coreografo insieme alla danzatrice
Martina Gregori e collabora con la danzatrice
Sara Campinoti

Gli interpreti

Irene De Maria
Lara Caporale
Valeria Minighin
Margherita Astorri
Magdalena Medrzycka
Valeria Tarantino
Giorgia Goretti

Dove siamo

Via Armando Quadri 2/E Bologna

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Deg Herl TR=IO

Sonorizzazioni e birre artigianali

Una serata che mette in combinazione le sonorizzazioni di Deg Herl TR=IO ed una degustazione guidata di 6 birre artigianali con Alessandro Anteghini

Sabato 19 Marzo 19:30

VIA ARMANDO QUADRI 2/E BOLOGNA

“Una serata che mette in relazione una degustazione guidata di birre con le sonorizzazioni di Deg Herl TR=IO”

Degustazione di 6 Birre Artigianali

La filosofia è quella di un percorso
a coppie di birre simili all’apparenza
ma in realtà con differenze sostanziali
il tutto amplificato dalle sonorizzazioni
di Deg Herl TR=IO.

Prima coppia

Due birre di stampo tedesco (come stile… ma sono birre italiane!) chiare ma profondamente diverse, con due storie completamente opposte.

Seconda coppia

Due birre ambrate, dal colore molto simile, una leggera e maltata a bassa gradazione alcolica, l’altra secca e fruttata e con alcol più sostenuto.

Terza coppia

Le birre che non ti aspetti, una leggerissima, acidula e aspra, maltata e facilissima da bere, l’altra importante, strutturata, corposa ed alcolica, prodotta con mosto cotto di trebbiano.

Un percorso per scoprire la variabilità del mondo della birra

La degustazione di 6 birre artigianali è condotta da Alessandro Anteghini

Bolognese doc, appassionato di birra e della sua storia, degustatore per golosità, docente per egocentrismo.

Dal 2013 studia approfonditamente il tema birra, argomento fino ad allora affrontato solamente al pub. Segue corsi di Fermento Birra, MoBi e Unionbirrai con i più noti degustatori e docenti italiani fra cui Alessandra Agrestini, Andrea Camaschella e Lorenzo Dabove.

Segue un corso privato su produzione e degustazione tenuto dal Prof. Daniele Fajner.

Per tre anni è responsabile di produzione di “Brew Moon – Birra Artigianale”.

Docente ai corsi Degustazione Birra Unionbirrai di I e II livello, guida serate di degustazione birra su molteplici argomenti.

Scrive sul blog di Tabaccheria Flosi articoli sull’abbinamento Birra-Sigaro.

Quando il tempo lo permette frequenta le peggiori bettole in terra bavarese.

Le sonorizzazioni di
Deg Herl TR=IO


Un assaggio delle sonorizzazioni di pellicole d’autore
che puoi trovare nelle performances del trio.

Deg Herl TR=IO

è una formazione di chitarra, tastiera e voce.
Completano il loro sound di atmosfera,
un basso ed una batteria elettronica.
La formazione effettuerà
la sonorizzazione dei 2 cortometraggi,
anima con una costellazione
di brani originali, un “cut” delle pellicole
che restituisce alla visione
l’essenza immutabile dei capolavori
del cinema.

Raffaele Salinari:Voce/Chitarra
Daniela Gullotta:Tastiera/ Synth
Alessio Franzoni: Chitarra/Drum machine

Le video proiezioni
che saranno
sonorizzate


La Jetee

Un originale film/fotoromanzo
di fantascienza degli anni 60
ambientato in una Parigi
post atomica.

Nei sotterranei della città distrutta
un gruppo di uomini cerca di ricostruire
il futuro dell’ umanità’ attraverso
la visione onirica di un sopravvissuto.

At Land

Film sperimentale della cineasta Maya Deren ,
segue la protagonista in un’avventura
onirica divisa tra due dimensioni
spazio-temporali che alla fine,
come in un racconto di Borges,
finiranno per concatenarsi in una visione finale
che porta lo spettatore verso
un orizzonte di liberazione immaginale.

Le scene finali, mutuate da un terzo film,
chiuderanno infine il cerchio
con il cortometraggio precedente.

Sabato 19 Marzo
ore 19:30

DEG HERL TRIO

DEGUSTAZIONE BIRRE ARTIGIANALI

⬇️

Prenota il tuo posto!

Dove siamo

Via Armando Quadri 2/E Bologna

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Laboratorio INCANTO

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