Maria Josefina Pelosi alias OLAPAYASA

Le soleil

Danza assurda della realtà – Call aperta per Artisti

24 Gen – 11 Feb

VIA ARMANDO QUADRI 2/E BOLOGNA

Residenza Artistica

Danza assurda della realtà

Non vi sono sogni assolutamente razionali e che non contengano qualche incoerenza, qualche anacronismo, qualche assurdità.
(Sigmund Freud)

Il progetto in residenza si chiama “Le Soleil”: un solo clown che fonde danza, butoh, teatro danza, alla ricerca di essere clown. Durante le tre settimane di ricerca l’artista aprirà lo spazio a chi vorrà essere pubblico attivo di un processo creativo. Lo spazio sarà aperto a momenti di pratiche insieme, osservazione, feedback, proposte e tutto quello che la creatività porterà in un momento di condivisione.

La proposta arriva dall’osservazione. Creazione: parto di un’opera d’arte è una cerimonia, un’unione, un gioco, uno scambio, un dialogo. Il mondo e le relazioni sono fonte di ispirazione e creano un rapporto a specchio dove ci si può mettere in gioco, sperimentare arrivando, forse, ad una trasformazione. Questo è un progetto umile, che nasce dalla strada e ha come obiettivo l’incontro tra esseri nello spazio.

Le Soleil – Residenza e condivisione


Il laboratorio è tenuto da Olapayasa (Maria Josefina Pelosi)

Dal 24 Gen al 11 Feb

Aperto a tutti i creativi di Bologna

ore 9:30 – 14:00
Residenza Artistica con Olapayasa

Per info: Josefina 3518968462
josefinapelosi26@gmail.com

Conosciamo l’artista

OLAPAYASA
(Maria Josefina Pelosi)

Ricercatrice, performer, autrice, danzatrice, clown

Josefina Pelosi nasce in Argentina nel 97’ e si sposta in Italia nel 2001 dove inizia a studiare danza all’eta’ di 9 anni interrompendo ai 14. Verso la fine dell’adolescenza comprende di voler camminare sulla via dell’arte.

Nel 2018 inizia l’accademia di teatro fisico di Philip Radice(TO), continuando con un percorso di studi piu’ nomade: danza  con Doriana Crema, Giovanni di Cicco, Claude Coldy (con cui studia tutt’ora), Virgilio Sieni, studia butoh con Yushiko Usami, clown con Antonio Vilella, Ilaria Drago.In continua formazione. Ha lavorato come performer e autrice per Volcana Festival(VR), Resistere e Creare (Ge), Fuori Margine (Ca), compagnia Legami (Bo), e performance autoprodotte di teatro di strada. Parallelamente si dedica all’educazione e teatro sociale, ha collaborato con diverse associazioni operando in tutti i gradi delle scuole pubbliche.

Attualmente ricerca l’essere Clown, lavora alla creazione di un Solo Clown (Le Soleil).

Dove siamo

Via Armando Quadri 2/E Bologna

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Benedetta Dini

Massaggio infantile

Un valido rimedio per coliche gassose, disturbi del sonno

5 INCONTRI (FEBBRAIO e MARZO 2023)
Per tutti i bambini dai 2 ai 12 mesi

VIA ARMANDO QUADRI 2/E BOLOGNA

Il tatto è un senso fondamentale per gli orientali; è il nostro primo linguaggio perché è il modo in cui ci colleghiamo alla nascita con nostra madre e col mondo.

Il massaggio del bambino è un’antica tradizione presente in culture di molti paesi perché favorisce il legame di attaccamento e la relazione genitore-bambino, nonché lo stato di benessere del bambino stesso.

Non è una tecnica, ma un mezzo privilegiato per comunicare ed essere in contatto con il proprio bambino.

Il massaggio:
✅ Facilita la conoscenza delle varie parti del corpo, sviluppando l’immagine di sè, così da far sentire il bambino aperto, sostenuto e amato.
✅ Stimola, fortifica e regolarizza il sistema circolatorio e respiratorio nonché quello muscolare, immunitario e gastrointestinale, poiché previene e da sollievo al disagio delle coliche gassose.
✅ Può rivelarsi un buon sostegno nei disturbi del ritmo sonno-veglia.
✅ E’ una buona esperienza di profondo contatto affettivo fra genitore e bambino che favorisce il rilassamento di entrambi.
✅ Nutre e sostiene nell’arte di essere genitori.

Il tatto è il nostro primo linguaggio, la nostra prima lingua, il nostro primo mezzo di comunicazione con gli altri, attraverso il quale stabiliamo il rapporto con il mondo.

L’insegnamento avviene in piccoli gruppi (max 5 coppie) di genitori e bambini

Il massaggio dei neonati è un’arte antica e profonda.
Semplice ma difficile.
Difficile ma semplice come tutto ciò che è profondo

A chi sono rivolti gli incontri


Bambini genitori o accompagnatori

L’insegnamento avviene in piccoli gruppi (max 5 coppie) di bambini e genitori o accompagnatori

… sbirciamo insieme come è andata la prima edizione


LE DATE DEL CORSO
DI MASSAGGIO INFANTILE
DI BENEDETTA DINI


Le mani della mamma e del papà aiutano, stimolano, carezzano, sfiorano, avvolgono, curano, giocano, guidano, insegnano, odorano di buono…

5 incontri

il Sabato dalle 11:00 alle 12:15
18, 25 Febbraio 2023
11, 18, 25 Marzo 2023

Conosciamo Benedetta


Benedetta Dini

Ostetrica presso
Azienda Ospedaliero-Universitaria

S.Orsola – Malpighi di Bologna

Nata a Fano nel 1987 si laurea in Ostetricia presso l’Università di Bologna.

Negli anni successivi effettua gli studi di scienze psicologiche e psicologia perinatale.

Dopo aver fatto esperienza lavorativa in più regioni, ad oggi lavora come ostetrica presso l’azienda opsedaliero-universitaria di Bologna ed effettua corsi nell’ambito della maternità come quello del massaggio infantile.

“L’ arte di massaggiare il proprio neonato è uno dei tanti strumenti che l’ ostetrica può insegnarvi per diventare dei genitori maggiormente competenti, per imparare a capire il vostro bambino e comunicare con lui”

(B. Dini)


PRENOTA

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Vedi anche

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Anna Pia Capurso – Manuela Cocci – Luca Tomao

Incanto
Battiloro

Laboratorio di canto, danza e scenografia per bambini e ragazzi – con Spettacolo finale

21-22 Gennaio , 25-26 Febbraio , 4-5 Marzo

VIA ARMANDO QUADRI 2/E BOLOGNA

Incanto – Battiloro

Laboratorio di canto per bambini…

In fondo mi chiedo se il vero movimento del mondo non sia proprio il canto.
– Muriel Barbery

Laboratorio di canto per bambini e ragazzi con particolare attenzione a ritmo, intonazione e movimento; un modo semplice e divertente per scoprire e imparare a muoversi sulla musica ed emettere la voce attraverso una corretta respirazione.

Battiloroil fabbro di gioie

Laboratorio di canto, danza e creazione di costumi

Il laboratorio tenuto da Luca Tomao, danzatore e scrittore, è ispirato all’argomento del suo ultimo libro: Battiloro, il fabbro di Gioie. I partecipanti saranno rapiti e trasportati all’interno di una vera e propria narrazione, esprimendosi attraverso la voce, il canto, la danza e il movimento. Anna Pia Capurso curerà l’aspetto vocale e musicale, mentre
Manuela Cocci, stilista e costumista, stimolerà i partecipanti e li accompagnerà nella creazione di un vero e proprio abito da scena, rappresentativo del personaggio che sarà interpretato da ciascuno. Al termine degli incontri sarà presentato uno spettacolo, risultato del lavoro generale.

LE DATE DEL LABORATORIO


Il laboratorio è composto da sei incontri e si svolge su tre weekend

3 weekend intensivi
21-22 Gennaio
25-26 Febbraio
4-5 Marzo

Ragazzi dagli 11 anni in sù…

Sabato 14:30-16:30
Domenica 09:00-11:00

Bambini dai 6 ai 10 anni

Sabato 16:30-18:30
Domenica 11:00-13:00

Spettacolo conclusivo Domenica 5 Marzo ore 18:00

Conosciamo gli insegnanti

ANNA PIA CAPURSO

Appassionata di canto, ne intraprende giovanissima lo studio.
Dopo essersi laureata in Lingue e letterature romanze presso l’Università degli Studi di Anversa (UFSIA e UIA) in Belgio, ha completato gli studi con una Formazione per l’insegnamento e ha continuato il suo percorso di formazione musicale presso i conservatori di Tilburg, Antwerpen e Bruxelles.
In passato ha lavorato come collaboratrice per le pubbliche relazioni e per la coordinazione di progetti internazionali presso il Vlaams Theater Institut, Bruxelles. Ma anche come collaboratrice esterna per progetti educativi presso Il Teatro Comunale di Bruxelles, De Munt/La Monnaie e Il Teatro Comunale d’Anversa, De Vlaamse Opera e come insegnante di Letteratura presso Hogeschool Antwerpen/Conservatorium, dipartimento d’arte drammatica di Anversa.

Ha realizzato numerosi laboratori musicali e teatrali per Musica vzw. (Neerpelt, Belgio) organizzazione specializzata per quanto riguarda progetti innovativi per l’educazione musicale.

Ha seguito vari corsi di perfezionamento con Emma Kirkby, Jill Feldmann e Monserat Figueras, Eric Van Nevel e Barthold Kuijken. A Bologna, dopo aver frequentato una specializzazione presso l’Università di Bologna, DAMS Musica, è sopratutto attiva come cantante di musica antica dando voce alla sua passione sia per la letteratura che per la musica. Canta con vari gruppi musicali e teatrali, tra i quali: Mediae Aetatis Sodalicium, Athestis Chorus, La Reverdie, Lucidarium, Melodi cantores, Cantaride, TPO Teatro di Piazza e d’Occasione, Muziektheater Transparant (Anversa), Het Muziek LOD (Gent), Zonzo Compagnie (Anversa), KunstenfestivaldesArts (Bruxelles), Radio Klara (Bruxelles) Ha cantato in vari festivals europei: Festival van Vlaanderen, Festival voor Oude Muziek Utrecht, KunstenfestivaldesArts, Festival de Aix en Provence. Ravenna Festival, MITO Settembre Musica (Milano/Torino) e registrato per Tactus, Amadeus, VRT e Radio Klara.

Inoltre collabora presso diverse scuole materne e primarie. come insegnante di canto e come insegnante di educazione musicale (anche propedeutica) svolgendo laboratori di musica.

Manuela Cocci

Originaria di Arezzo, dopo la formazione superiore in Moda e Costume Teatrale, nel 2000 Manuela si diploma in Fashion Design presso Istituto Marangoni Milano. Dopo aver ricoperto per breve tempo il ruolo di assistente stilista per Junichi Hakamaki Milano, inizia a lavorare per Versace come designer delle linee moda uomo e donna. Nello stesso periodo, mette a disposizione la sua esperienza per Istituto Marangoni lavorando come tutor per i corsi sullo sviluppo delle collezioni di moda, ma anche illustrazione di moda e disegno tecnico. La sua carriera prosegue presso Costume National Womenswear e C’N’C Womenswear, dove nel ruolo di head designer si occupa di tutti gli aspetti inerenti al pre-lancio, alle collezioni principali, alle sfilate, ma dove cura anche le presentazioni negli showroom, nonché i rapporti con gli stilisti e altro ancora..

Luca Tomao

Si forma presso la Renato Greco Dance Studio di Roma in danza classica, jazz e contemporanea. Nel 2009 lavora per la Compagnia Körper di Napoli per le coreografie di Giuseppe Parente. Successivamente collabora con Leah Hausman, Roberto Castello, Anthony Heinl.

Battiloro è un romanzo di formazione, dove gli elementi fantastici si limitano da un lato all’effetto protettivo degli amuleti e dall’altro alla minaccia della Janara, una strega del folklore meridionale che fa riferimento agli effetti della “paralisi del sonno”. La Janara con altri nomi e leggende è presente in molte culture nel mondo.

Quella di Luca Tomao è una storia in grado di parlare ai più giovani che si potranno appassionare all’evoluzione del protagonista e agli equilibri di tutti i personaggi in gioco, e ai meno giovani che troveranno una storia canonica ma centrata.

Guarda cos’è successo
nel precedente laboratorio

INCANTO – BATTILORO

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LE DATE DEL LABORATORIO


Il laboratorio è composto da sei incontri e si svolge su tre weekend

21-22 Gennaio , 25-26 Febbraio , 4-5 Marzo

Ragazzi dagli 11 anni in sù…

Sabato 14:30-16:30
Domenica 09:00-11:00

Bambini dai 6 ai 10 anni

Sabato 16:30-18:30
Domenica 11:00-13:00

Spettacolo conclusivo Domenica 5 Marzo ore 18

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Dove siamo

Via Armando Quadri 2/E Bologna

Progetto sostenuto con i fondi Otto per Mille della Chiesa Valdese

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Daniele Atti e Veronica Lorenzoni

Tango di Gennaio

Stage e pratica

Giovedì 26 Gennaio
STAGE 20:30 – 21:30
a seguire PRATICA fino alle 24:00

VIA ARMANDO QUADRI 2/E BOLOGNA

TANGO DI GENNAIO

Il tango è una passeggiata
che attraversa la tristezza e
conduce alla serenità..
– Aude Pinardi –

STAGE e PRATICA
di TANGO


Per chi conosce già il tango

TEMA:
“Variazioni ritmiche e idee per ballare in poco spazio”

Giovedì 26 Gennaio
ore 20:30

A seguire
PRATICA fino alle 24:00

Conosciamo gli insegnanti

Daniele Atti

Incontra il tango a metà degli anni ’90 e inizia a conoscerlo con gli insegnanti A. Di Luzio e T. Bert.

Successivamente sviluppa il proprio percorso tanghero approcciando tutti gli stili, dal milonghero al cosiddetto tango nuevo, con vari insegnanti tra i quali in particolare: Esteban Moreno e Claudia Codega, Javier Rodriguez e Geraldine Rojas, Pablo Veron, Gabriel Glagovsky.

Nel corso di vari soggiorni all’estero ha studiato in Francia con Fabian Salas e Carolina del Rivero e gli insegnanti Biki e Muzo, ed in Argentina approfondisce il proprio tango presso la Escuela Argentina de Tango con Maria e Carlos Rivarola e in particolare studiando presso la scuola DNI di Pablo Villarraza e Dana Frigoli.

Attualmente continua la propria formazione con gli insegnanti Gonzalo Alonso e Mariel Robles.

Veronica Lorenzoni

Direttrice, ballerina e coreografa di Scuola Puro Tango, opera nel settore del tango argentino dal 2004 e fonda nel 2010 l’Associazione Culturale Sportivo Dilettantistica Scuola Puro Tango

Come tanguera si forma dal 2002 per circa due anni sul territorio bolognese e nazionale; prosegue successivamente a Buenos Aires, dove studia con diversi maestri come Carlos Gavito, Claudia Codega y Esteban Moreno, Pablo Villaraza y Dana Frigoli, Gachy Fernandez, Melina Bruffman, Geraldine Rojas y Javier Rodriguez, Julio Balmaceda y Corina De La Rosa, Elina Roldan, La Negra Gonzalez, Gustavo Naveira y Giselle Anne, etc…La sua formazione prosegue quotidianamente attraverso la frequenza di seminari di approfondimento e stages con grandi professionisti come Pablo Garcia, Romina Godoy, Pablo Mojano e Roberta Beccarini, Analia Morales e Gabriel Ponce ed altri ancora.

Di rilievo risulta l’incontro con un grande maestro milonguero Ricardo Maceiras, “El Pibe Sarandì”, con il quale sviluppa una continuativa collaborazione che sfocia in numerose performances in diverse città europee e presso alcuni dei più importanti saloni tangueri di Buenos Aires, come Niño Bien, Confiteria Ideal, Porteño y Bailarin e Salon Canning

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    Costanza Antoniazzi

    Stage di disegno

    Esperienze di disegno e pittura dal VERO

    18 Dicembre ore 15:00-17:00

    VIA ARMANDO QUADRI 2/E BOLOGNA

    Stege di disegno

    Esperienze di disegno e pittura
    dal VERO

    Il disegno è l’espressione più diretta e spontanea dell’artista: una specie di scrittura: rivela, meglio della pittura, la sua vera personalità.
    – Edgar Degas –

    Laboratorio di disegno e pittura dal vero per bambini e ragazzi, ispirazione tema del Natale; un modo semplice e divertente per scoprire e imparare a catturare sulla carta quello che gli occhi riescono a vedere!
    Ogni partecipante dovrà portare con sè un oggetto da riprodurre, relativo al Natale!
    A seguire una mostra degli elaborati svolti, per genitori e accompagnatori, brindisi insieme e pesca dei regali!

    LA DATA DELLO STAGE
    CON COSTANZA ANTONIAZZI


    Il laboratorio è composto da un incontro, una mostra con brindisi ed un momento di pesca dei regali!

    Domenica 18 Dicembre
    ore 15:00

    Bambini e ragazzi dai 6 a 13 anni

    Domenica ore 15:00 – 17:00
    Stage di disegno

    17:00 – 18.30
    Allestimento mostra e Truccabimbi

    18.30 Mostra per i genitori e amici e brindisi
    con pesca dei regali

    Conosciamo l’insegnante

    COSTANZA ANTONIAZZI

    Pittrice e Truccatrice da Accademia di Belle Arti di Venezia.

    Formatasi come operatore della moda nel 1991 e nel 1992 presso il Liceo Artistico di Valdagno, successivamente si diploma presso l’Accademia di Belle arti di Venezia.

    E’ tra i fondatori del Centro Toscano delle Arti, nato nel 1998, dove insegna Tecniche dell’incisioni.

    Tiene corsi analoghi anche presso la Galleria Kore – Arte contemporanea di Vicchio (FI).

    Ha partecipato a numerose manifestazioni di carattere nazionale

    Il disegno e la pittura liberano la mente e danno spazio all’espressione

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    Via Armando Quadri 2/E Bologna

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    INCONTRI AD ARTE

    Aperitivi di musica e convivialità

    Dom 27 Novembre ore 11:00
    Canzoni per un cavaliere di ventura

    Dom 04 Dicembre ore 11:00
    Il suono dei Balcani

    INCONTRI AD ARTE

    “Aperitivi Domenicali di musica e convivialità”

    Le Associazioni Musica d’Annata
    e Centotrecento ensemble,
    propongono due appuntamenti fra musica,
    danza e convivialità: musica medievale,
    rinascimentale e di tradizione balcanica;
    musica per ballo antica reinterpretata
    dalla danza contemporanea;
    musica che incrocia memorie e immagini
    di viaggio verso Oriente;
    e infine una immersione visiva nell’Inferno
    dantesco con la sonorizzazione dal vivo
    della musica del tempo di Dante.

    Due appuntamenti:
    di domenica mattina alle 11:00
    dietro il mercato di piazza Aldrovandi
    (via Quadri 2/e Bologna).

    Domenica 27 Novembre ore 11:00 – Canzoni per un cavaliere di ventura
    Domenica 04 Dicembre ore 11:00 – Il suono dei Balcani

    Scopri gli incontri

    Domenica 27 Novembre – ore 11:00

    “Canzoni per un cavaliere di ventura”

    musica alla fine del medioevo
    ensemble Centotrecento:
    Anna Pia Capurso e Gloria Moretti voci; Marco Ferrari flauti, flauto doppio, ciaramella; Elisabetta Benfenati chitarre; Fabio Tricomi viella, marranzano e percussioni

    Forse Annibale Bentivoglio o Bolognino delle Fiubbe durante le loro scorrerie dal nord al sud di un’Italia alla fine del Medioevo, ascoltarono alcuni dei balli e dei canti di questo concerto. Sono brani che hanno come soggetto fatti semplici di vita quotidiana, ricordi di vecchie storie e leggende, proverbi, filastrocche e divertimenti linguistici in una forma che
    allude a situazioni teatrali con dialoghi e contrasti tra personaggi fortemente caratterizzati.

    Questa produzione poetica per musica della fine del 400’ rappresenta un momento straordinario della nostra letteratura perché, dietro l’apparente semplicità, la brevità delle forme e le incrostazioni dialettali, fa intravedere gli accenti mai sopiti del teatro pagano di antica origine Latina, prima che venisse estinto dalla Controriforma e rinascesse trasformato nella Commedia dell’Arte.

    Le musiche cantano con il linguaggio della colta musica fiamminga, re-interpretato in Italia in un modo sconosciuto nelle Fiandre con strutture semplici e forme brevi, del volgo derelitto e quasi comico che la poesia italiana quattrocentesca sembra canzonare solo apparentemente, facendone l’imitazione in una galleria di personaggi minori descritti ora con pungente ironia, ora con cattiveria e altre volte pietosa commozione che sorprendentemente travestono vere e proprie affermazioni filosofiche.

    Centotrecento accompagnerà l’ascoltatore con la musica e la narrazione a conoscere la vita di questi uomini e donne straordinari, che furono bolognesi, italiani e stranieri.

    Domenica 04 Dicembre- ore 11:00

    “Il suono dei Balcani”

    musica macedone ed ottomana – immagini di viaggi verso Oriente
    Diego Resta liuti, viella, Fabio Resta flauti, naj, cornamusa
    in contemporanea lo spazio sarà allestito con una mostra fotografica a tema

    La distanza che separa le danze energiche delle campagne macedoni, dal raffinato repertorio della musica classica dei Sultani Ottomani, rivela influenze profonde e frequenti scambi reciproci, ma soprattutto parla di una discendenza comune dalle tradizioni perdute della Grecia antica di epoca ellenistica. La “scienza armonica” degli antichi greci si rivela spesso adatta a spiegare storicamente e musicalmente un gran numero di elementi musicali tipici dei Balcani, elementi ritenuti di origine orientale fino a pochi anni fa; sembra invece più probabile che l’importazione delle conoscenze musicali persiane e “bactriane” (dell’antico Afghanistan) sia databile già dall’epoca di Alessandro il grande, “Il macedone”.

    Diego e Fabio Resta hanno molto viaggiato attraverso i Balcani, in Turchia fino all’antica Costantinopoli, alla ricerca delle musiche e degli strumenti tradizionali che ancora oggi caratterizzano i luoghi dove la fusione tra Europa e Oriente è sotto gli occhi di tutti coloro che vogliano vederla ed ascoltarla.

    Conosci i protagonisti

    Associazione Musica d’Annata

    L’associazione Musica d’Annata, nata nel 2004, si occupa di riscoprire e valorizzare il patrimonio musicale italiano tra XIII e XVIII secolo, con particolare attenzione ai rapporti tra musica, danza e teatro anche attraverso il coinvolgimento di diversi soggetti istituzionali e culturali e con la promozione di spettacoli, iniziative educative e divulgative e pubblicazioni. I soci promotori si sono formati presso strutture istituzionali della musica (conservatori, scuole di musica, scuole di specializzazione) approfondendo poi in istituti  specialistici esteri di riferimento internazionale le tematiche legate allo studio degli strumenti antichi, della musicologia. Parallelamente hanno condotto ricerche specifiche verso le forme musicali non convenzionali: la musica di tradizione orale italiana e non, la vocalità popolare, la musica “rappresentativa” legata al teatro, al gesto, alla danza.

    Centrotrecento

    Centotrecento, ensemble di musicamedievale con strumenti antichi, nasce nel 2017 da un lungo sodalizio tra musicisti che avevano già collaborato nei gruppi Sine Nomine e Acantus. Nel corso della loro attività concertistica questi musicisti si sono esibiti nei più importanti festival d’Europa e Stati Uniti, realizzando una notevole produzione discografica: per l’editore Quadrivium di Perugia quattro incisioni il cui successo di critica valse al gruppo un importante contratto discografico con l’editore inglese Gimell per la realizzazione del CD Acantus e, più recentemente per Gamut Tempi di Sfessania, la musica della Commedia dell’Arte. Ultimamente, affascinati da alcune intuizioni sulla notazione dell’Ars Nova italiana, hanno anche ripreso l’interpretazione della musica italiana del Trecento. Il loro nome deriva da una stretta via del centro di Bologna, il cui nome antico via delle Cento Trexende richiama le molte chiuse e confluenze d’acqua, oggi sotterranee ma in alcuni punti ancora visibili, che alimentavano le fontane, i mulini da seta ed i navili della città medioevale.

    INCONTRI AD ARTE
    aperitivi di musica e convivialità

    Domenica 27 Novembre ore 11.00 – Canzoni per un cavaliere di ventura
    Domenica 04 Dicembre ore 11:00 – Il suono dei Balcani

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    Via Armando Quadri 2/E Bologna

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    Note di degustazione

    VINO A SORSI DI MUSICA
    4 incontri tutti da scoprire

    Sei vini;
    una giornalista e critica enogastronomica;
    un musicista:
    una degustazione mai realizzata prima d’ora.

    Gli incontri si propongono di confutare le classificazioni contemporanee ed affrontare indole e carattere di ogni vino!

    Ogni evento prevede la degustazione di 6 vini, che saranno serviti “alla cieca” per non influenzare con la mente il palato.

    Ogni vino sarà accompagnato da una specifica melodia suonata da un musicista per amplificare nell’ascoltatore le stesse sensazioni prodotte dal gusto.

    Ogni vino sarà presentato, discusso, assaggiato e vissuto con la giornalista e critica gastronomica Leila Salimbeni.

    Solo a fine serata saranno svelati i nomi, le etichette, e i titoli delle melodie che li accompagnavano.

    Leila Salimbeni

    Giornalista e critica gastronomica

    Firma di numerose pubblicazioni nel mondo della stampa di settore, Leila Salimbeni è giornalista e scrittrice di settore enogastronomico.
    Un percorso accademico coronato da una tesi sperimentale in semiotica dei consumi sull’Osteria Francescana  l’ha portata a inaugurare solide collaborazioni con l’Espresso e con Passione Gourmet, di cui è caporedattore, mentre dal 2019 è alla direzione del coordinamento editoriale di Spirito diVino

    Dal vino rubato di nascosto da bambina alla tesi in semiotica sull’Osteria Francescana; dall’incontro con Andrea Grignaffini ai progetti di Passione Gourmet e Spirito diVino. 

    Ogni serata sarà accompagnata
    da uno strumento

    La degustazione sarà condotta
    dalla giornalista e critica gastronomica
    Leila Salimbeni

    Violino
    Tensione e Attrito

    Sabato 17 Dicembre 2022 ore 18:30

    con Ivan Di Dia

    Nel vino, come nella vita e così in musica, tutto è determinato dall’attrito, che presiede tanto alla forza di gravità quanto al suono che sortisce da un violino quando l’archetto, premendo, fa attrito, appunto, sulle corde.

    Il vino funziona nello stesso modo: una forza meccanica pigia gli acini i quali rilasciano, per compressione e attrito, le loro sostanze.

    A livello percettivo, l’attrito lo esperiamo soprattutto grazie al tatto, e nella degustazione del vino sulla lingua, che ci permette di coglierne appunto le qualità tattili. Ma non solo. Perché anche la tensione, ovvero la compattezza, sono nel vino, così come negli esseri umani, qualità che si possono esperire solo tramite pressione e attrito.

    Per questo motivo ci misureremo nel corso di questa serata con vini – di tutte le tipologie – che mi hanno ispirato nel tempo queste sensazioni, soverchiando ogni approccio canonico alla degustazione.

    Scopri come è andata la scorsa volta…


    Flauto
    Aria e Respiro

    Sabato 21 Gennaio 2022 ore 18:30

    con Clara Cocco

    Il respiro, la nostra interazione con un elemento come l’ossigeno che – assieme all’acqua – è vitale per la nostra specie, è alla base della degustazione di questa sera.

    Se l’anno scorso avevamo privilegiato vini spumanti o frizzanti, ovvero capaci di introiettare l’aria – anche se invero si tratta di CO2 – nella loro materia, quest’anno allargheremo il campo, astraendo ulteriormente dalla dimensione analogica.

    Ci dedicheremo pertanto a vini che l’ariosità, o il respiro, l’hanno incarnato nella trama stessa della loro struttura, contemplando a tal proposito nettari sia bianchi che rossi oltre a, ovviamente, anche spumanti.

    Lo faremo senza preclusioni di sorta, ma anzi coadiuvati dalle virtù del flauto, strumento che più di tutti appare sostenersi grazie alla relazione con l’aria o, meglio, col fiato: parola con cui condivide, peraltro, la stessa radice etimologica.

    Scopri come è andata la scorsa volta…


    Pianoforte
    Struttura ed Estrazione

    Sabato 18 Febbraio 2023 ore 18:30

    Giancarlo Aquilini

    Il pianoforte ambisce, come tutti gli strumenti musicali, a emulare il battito del cuore, quello percepito dal neonato, ancora nel grembo materno.

    A partire da questa necessità Bartolomeo Cristofori sviluppò per primo, nel 1698, l’idea di un clavicembalo le cui corde, percosse da martelletti, fossero in grado di trasmettere la forza o la leggerezza del tocco umano. Fu una rivoluzione non tanto per i suoi contemporanei – Händel, Bach, Couperin – che lo ignorarono, ma per i successivi Mozart, Liszt, Chopin, Satie, per cui il pianoforte divenne lo strumento musicale per eccellenza e la sua storia, scritta con cinquantadue tasti bianchi e trentasei tasti neri, finì per coincidere con la storia stessa della musica.

    La sua natura, fatta tanto di gravità quanto di leggerezza, del tocco, del battito, del ritmo, esiste anche nel vino, che proprio in virtù di questa pressione può essere più o meno estratto, più o meno strutturato. In degustazione, dunque, una carrellata di vini il cui rapporto col tocco umano – la pressione esercitata – appare lapalissiano.

    Scopri come è andata la scorsa volta…


    Ensemble

    Sabato 18 Marzo 2023 ore 18:30

    Ivan Di Dia, Clara Cocco,
    Giancarlo Aquilini, ed Annapia Capurso

    Abbinamento  tra vino e musica, un abbinamento possibile?
    Sì, l’abbiamo fatto finora.
    Prima col violino, poi col flauto, quindi col piano e, oggi,
    con tutti questi strumenti, tutti assieme, più la voce.
    Una voce che si fa strumento,
    mentre gli strumenti si fanno voce.
    Veicolo di emozioni che il vino – e stavolta assaggeremo
    vini tutti molto diversi tra loro – ha il compito di enfatizzare, di suggellare,
    perfino, all’interno di una dimensione profondamente emotiva,
    animistica, certamente personale ma, proprio per questo, anche universale.  

    Dove saranno gli eventi

    Via Armando Quadri 2/E Bologna

    SIMPOSI

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    Via Armando Quadri 2/E Bologna

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    Uno spettacolo originale e completamente unico nel suo genere:
    il TEATRO MANUALE

    Jacopo Tealdi in

    U.MANI.TA’

    Sabato 05 Novembre ore 18:30 – Spettacolo
    Domenica 06 Novembre ore 15:00 – Workshop (adulti e bambini)
    “stupire la mente di un adulto, accompagnato da un bambino”
    VIA ARMANDO QUADRI 2/E BOLOGNA

    Una fusione di teatro di figura, teatro di narrazione e teatro danza… letteralmente fatta a mano

    Uno spettacolo di teatro manuale, che va in scena in un’elegante cornice luminosa, realizzato con l’intreccio delle semplici mani nude: le due mani di Jacopo Tealdi #quellodellemani formano incredibili personaggi che dialogano con il pubblico: Mr Piccolino, il bambino interiore, uno buono e ingenuo, con i suoi monologhi profondissimi che commuovono tutte le età; Luis Daimon, un perfido professore di etnoantropologia che distruggerà le fiabe per bambini, facendo ridere adulti e i più piccoli contemporaneamente ma per motivi differenti…! e infine la semplicità della storia d’amore tra due mani che evocano l’Amore con la loro danza…

    Jacopo Tealdi

    Scopri lo Spettacolo

    Jacopo Tealdi

    Attore, autore, regista, poeta e ricercatore del gesto. 

    Le mani diventano volti che raccontano storie comiche e poetiche e attraverso il teatro danza e il playback theatre, con spunti di riflessioni profondi coinvolgo ogni fascia d’età in uno spettacolo letteralmente fatto a mano! 

    Il torinese Tealdi inventa personaggi, storie d’amore e altri racconti usando solo le dieci dita, capaci di trasformarsi in una coppia innamorata, fuochi d’artificio, acqua del mare e danza vorticosa E così dà spettacolo

    Il suo teatro sta tutto in una mano. Jacopo Tealdi inventa personaggi, storie d’amore, thriller mozzafiato, racconti sull’origine del mondo usando soltanto dieci dita, capaci di trasformarsi in una coppia di innamorati, fuochi d’artificio, don Vito, l’acqua del mare, una danza che ipnotizza. Per dare spettacolo, ha scoperto, possono bastare i nervi, i muscoli e le ossa che stanno nei dintorni del polso. Jacopo Tealdi oggi ha 34 anni, ha cominciato a salire sul palco dieci anni fa, nell’atelier fisico di Philip Radice, «avevo cominciato a frequentare i corsi per una sorta di autotea-troterapia» racconta.

    Un giorno ha scoperto che le sue mani sono capaci, da sole, di ricreare mondi. Così ha deciso di inventarsi un nuovo genere, che prima non esisteva, dimenticarsi il resto del corpo e creare spettacoli interamente fatti a mano, nel vero senso del termine. «Per fare spettacoli con le mani, ho avuto bisogno di molte mani», scherza. Non è stato semplice, all’inizio non lo è mai per nessuno. L’attore e regista torinese è andato a lezione dai mimi, dai maghi, dai comici, ha chiesto consulenze a psicologi, ha imparato i mudra e gli yandra indiani e tibetani, le sequenze segrete dei samurai, la vogue dance, ha studiato la lingua dei segni: «il mio segno preferito è quello che indica la poesia: un pugno chiuso vicino al cuore che si apre in un gesto di offerta», dice.

    Nei suoi spettacoli minuscoli si ritrova tutto: fantasia, arte, creatività ma anche allenamento, tecnica, stretching quotidiano, manuali su manuali, mesi e poi anni di paura vera e di domande a cui è sempre difficile trovare una risposta: «ne varrà la pena?». Aveva bisogno di maestri e di fiducia, ha trovato entrambi e oggi sa che ne è valsa la pena.

    Jacopo intreccia le mani e crea dei volti delle facce, e racconta storie in una maniera originalissima

    Arturo Brachetti, intervista a radio2 del 17/8/2020

    Il Workshop

    Domenica 6 Novembre ore 15:00

    Una lezione di ginnastica mentale mimo e teatro fisico pensata appositamente per una coppia adulto+bambino per imparare insieme a giocare con il proprio corpo e la propria mente!

    La GINNASTICA MENTALE, conosciuta all’estero come brain-fitness, attraverso l’educazione alla teatralità, un pizzico di mindfulness e un’oncia di rilassamento facciale riesce a far comprendere alle persone come vivere in una maniera più intensa la vita stessa!! Per allenare la mente e il corpo (e soprattutto la relazione tra questi due mondi che sembrano così distanti) useremo molto le mani e quindi posizioni yoga per le dita – i mudra! – e anche elementi della Lingua dei Segni. Lo scopo di questo allenamento è approfondire la comunicazione gestuale, la propriocezione, la coordinazione motoria ed emotiva grazie alla pedagogia del silenzio, l’ingrediente più segreto tra gli ingredienti segreti per eccellenza!
    Le ore insieme saranno originali e innovative: attraverso l’ascolto profondo del proprio corpo creiamo un ambiente di studio e di gioco con un livello di attenzione molto alto. Ogni movimento sarà una piccola sfida sensoriale e nel contempo un gioco di improvvisazione. Si imparerà a raccontare qualcosa anche e soprattutto quando le parole vengono meno


    U.MANI.TA’

    SPETTACOLO e WORKSHOP


    Sabato 05 Novembre ore 18:30
    SPETTACOLO

    Domenica 06 Novembre ore 15:00
    WORKSHOP

    “stupire la mente di un adulto, accompagnato da un bambino”

    Il workshop è una lezione di ginnastica mentale, mimo e teatro fisico pensata appositamente per una coppia adulto+bambino per imparare insieme a giocare con il proprio corpo e la propria mente!

    Via Armando Quadri 2/E Bologna

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    Progetto sostenuto con i fondi
    Otto per Mille della Chiesa Valdese

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    Spettacolo e testimonianza di un Clown nei luoghi di guerra

    Il Pimpa Clown

    FAR SORRIDERE IL CIELO

    Parte del progetto “ESPERIENZE”

    Venerdì 21 Ottobre ore 19:30
    VIA ARMANDO QUADRI 2/E BOLOGNA

    Spettacolo e testimonianza
    di MARCO RODARI il PIMPA CLOWN

    Un’ora di divertimento! Un’ora di gioco!
    Un’ora di pura fantasia!!!
    Un’ora per raccontarvi cosa fa il Pimpa con i bimbi delle Guerre!
    Un’ora di Magia… non per…. ma con i bambini!
    Tutto questo… Come e sempre…“Per far sorridere il cielo”

    “UN BIMBO A CUI REGALI MERAVIGLIA,
    SARÀ PORTATORE SANO DI PACE.”

    Marco Rodari

    Progetto sostenuto con i fondi
    Otto per Mille della Chiesa Valdese

    Per far ridere il cielo

    Girare il mondo “armato” di naso rosso, per far sorridere il cielo, dove cadono bombe e lacrime. Questa è la missione che il clown il Pimpa (Marco Rodari) porta ovunque sia andata smarrita la gioia dei bimbi.

    Con l’Associazione “Per far sorridere il cielo”, Il Pimpa è impegnato da molti anni su vari fronti di guerra nel Medio Oriente con progetti a favore di bambini e ragazzi. Nel suo sito http://www.ilpimpa.it/ si possono trovare tutte le informazioni sulle attività e i progetti.

    Il PIMPA CLOWN

    Marco Rodari, il clown che gira il mondo con il suo naso rosso per portare il sorriso e la gioia dove c’è la guerra e ridonare la speranza ai bambini

    Da oltre vent’anni indossa il proverbiale naso rosso oltre a un coloratissimo capello con tanto di elica, ma è dal 2010 che il mestiere di clown per un 44enne italiano è diventato anche una sorta di missione: Marco Rodari, originario di Leggiuno (piccolo comune in provincia di Varese), dieci anni fa ha deciso infatti di cominciare a viaggiare nelle zone del mondo martoriate dalle guerre per far divertire e regalare un sorriso ai bambini che di ogni conflitto sono le principali vittime. Anche se oramai da tempo si divide tra la Lombardia e il Medio Oriente, “Pimpa” (questo il suo nome d’arte) è diventato famoso solo di recente e in una lunga intervista concessa mentre si trovava a Bagdad ha raccontato come si svolge il suo inusuale tour fatto di spettacoli tra le scuole e i luoghi pubblici della città.

    Conoscevi già il Pimpa?


    LO SPETTACOLO GRATUITO

    adatto a tutti

    lo spettacolo testimonianza de Il Pimpa, il clown che porta sorrisi ai bambini che vivono la guerra.
    Lo spettacolo è adatto a tutti (proprio tutti) ed è gratuito.

    Per chi volesse sostenere i progetti di Pimpa, potrà fare una donazione libera durante la serata.
    Nel corso dell’evento sarà inoltre possibile acquistare il libro di Clown Il Pimpa “La guerra in un sorriso”.

    I fondi raccolti durante l’evento verranno destinati ai progetti sostenuti direttamente da Il Pimpa in Siria, Gaza, Iraq, Egitto.

    Dove siamo

    Via Armando Quadri 2/E Bologna

    Vedi anche

    Compagnia Teatrale IL GIULLARE

    IO – LA RINASCITA

    1°posto come miglior spettacolo alla rassegna nazionale sul teatro di inclusione “Fuori Misura”

    Parte del progetto “ESPERIENZE”
    Martedì 25 Ottobre ore 20:30
    VIA ARMANDO QUADRI 2/E BOLOGNA

    Lo spettacolo Teatrale

    uno spettacolo teatrale ad alto impatto emotivo, siamo riusciti ancora una volta a catapultare lo spettatore all’interno della storia, ma questo stesso vortice che lo ha prima scosso, alla fine si rivelerà nella sua dolcezza, accompagnandolo ad una consapevolezza “in più “, lasciando un segno dentro sé

    IO – LA RINASCITA

    Lo spettacolo racconta un intreccio di storie,
    vissuti ed emozioni che si incontrano,
    un monologo in bilico fra follia e poesia, musica e parole, riflessione e reazione;
    una linea sottile fra teatro e autobiografia,
    un margine fra vita e arte che ci pare oggi particolarmente denso di possibilità,
    capace forse di diventare esso stesso “discorso” da condividere ma anche racconto aperto,
    onesto, che si consegna con semplicità a chi guarda o ascolta.

    La malattia mentale è ancora oggi, purtroppo,
    un tabù, alcune patologie sanno suscitare il sospetto,
    la diffidenza, la paura, anche se certi vissuti sono solo apparentemente
    distanti e lontani da quelli dei cosiddetti “normali”.
    Perché loro, cambiano le cose.

    Questa è la storia di un gruppo di persone sconosciute che ad un tratto della loro vita si trovano a combattere un malessere che li rende invisibili.
    La storia inizia con la “loro” fine,
    un salto nel passato racconterà la vita di questo gruppo,
    in partenza nati perdenti e poi con l’aiuto del prossimo otterranno una rivalsa nella stessa,
    coronando un sogno,
    quello di vivere per loro e per gli altri.

    1°posto come miglior spettacolo

    Rassegna internazionale

    “Fuori Misura”

    Un altro grande traguardo conquistato dalla compagnia teatrale tranese: “Il giullare” diretti dal regista, Marco Colonna. La compagnia, in occasione della rassegna nazionale “Fuori Misura” ha conquistato pubblico e critica con lo spettacolo dal titolo: “Io – La Rinascita” facendo un pieno di consensi e regalando ancora una volta grandi emozioni.

    Un’occasione di confronto con altre realtà nazionali e la gioia di due premi uno dei quali il più importante il “1°posto come miglior spettacolo”

    Un’esperienza non facile da descrivere se pur con le migliori parole, sono emozioni che si possono e si devono solo vivere per essere comprese. Il Festival fuori misura, organizzato dalla Compagnia “Gli Smisurati di Treia” è una stupenda rassegna itinerante tra i teatri più suggestivi e storici della provincia di Macerata. Oltre noi altre due sono state le compagnie a parteciparvi, provenienti da Verona e Bologna. Immensa è stata la nostra gioia, quando il presentatore ha prima dichiarato il vincitore come miglior spettacolo assegnato dagli spettatori presenti alla rassegna, con il “premio del pubblico”, andava già bene così per noi, eravamo appagati da un premio del genere, anche perché il pubblico è sovrano e non c’è soddisfazione più grande. Dopo altri premi assegnati è arrivato il momento di dichiarare lo spettacolo migliore del Festival secondo una giuria tecnica, composta da professionisti del Teatro e non solo. Torniamo a casa con due premi importanti per noi, premi che riescono a darci ancor di più la forza e la voglia di vivere il palco con la nostra Compagnia, affrontando con il sorriso, altri sacrifici e duro lavoro“.

    Scopri lo spettacolo

    Progetto sostenuto con i fondi
    Otto per Mille della Chiesa Valdese

    Conosci Il Giullare?

    Un disagiato che mette a disagio! Questa idea del folle personaggio, povero e matto che porta con sé quasi una missione divina che è quella proprio della parola, della denuncia, del rimprovero, della comunicazione ci è sembrata una bella sfida, la sfida che chi è considerato “diverso” potesse lanciare alla società dimostrando che la sua diversità non significa inferiorità … dimostrando che si parla di abilità differenti perché ciascuno ha abilità diverse, e privilegiando uno degli strumenti in cui il racconto assume forma, ha una voce, trova il modo di essere comunicante con diverse forme espressive: il teatro.

    Ed ecco l’idea di un teatro contro ogni barriera in cui sul palco, nell’incantevole gioco delle parti che annulla le differenze per esaltare le maschere degli attori, ci fossero attori con “diversa abilità” e attori “normodotati”.

    Noi partiamo da un assunto fondamentale: non c’è miglior terapia per ciascuna persona che farla sentire persona! Da questa filosofia di vita è evidente che le differenze esistono, ma esistono tra ogni persona e non appartengono all’ “handicap” considerato che ciascuno di noi è deficitario in qualcosa. Per questo il festival ha come obiettivo la promozione di una cultura che abbatte ogni barriera e siamo fortemente convinti che per fare questo bisogna far vedere alla gente che questo è realmente possibile, è concreto, tangibile… come?

    Il teatro e l’arte in genere lo dimostrano ognuno recita una parte per cui che tu sia “normodotato” o “diversamente abile” sul palco non può vedersi perché stai recitando un ruolo, sei altro da te e contemporaneamente sei te stesso! E questo è per noi il paradigma emblematico in cui le pari opportunità si toccano con mano. Per altro in queste edizioni abbiamo avuto anche un salto culturale che per molti aspetti ci da ulteriore linfa per continuare a realizzare Il Giullare: infatti se nelle prime edizioni vi era la tendenza a trovare esperienze teatrali legate prevalentemente agli ambienti di cura (centro diurni, associazioni, ecc.) nelle ultime edizioni hanno partecipato al nostro Festival spettacoli teatrali realizzati da Compagnie Teatrali al cui interno vi erano attori con diversa abilità addirittura a cachet! Una cosa che dovrebbe essere normalissima ma che diventa una meravigliosa eccezione!

    La regia di Marco Colonna

    Io-La rinascita, per la regia di Marco Colonna,
    è nato nel 2018 e fu portato in scena per la prima volta nella X Edizione del Festival Il Giullare a Trani per poi continuare con una serie di repliche in diversi teatri e rassegne incontrando sempre grande apprezzamento e coinvolgimento emotivo del pubblico.

    La Compagnia Teatrale

    “Il giullare” 

    La Compagnia Teatrale “Il giullare”
    è nata nella Cooperativa Sociale
    “Promozione Sociale e Solidarietà” di Trani,
    “figlia e sorella” del Festival Nazionale
    del Teatro Contro Ogni Barriera “Il Giullare”.

    IO – LA RINASCITA
    Spettacolo della compagnia teatrale “IL GIULLARE”.

    Martedì 25 Ottobre ore 20:30

    Prenota il tuo posto!

    Dove siamo

    Via Armando Quadri 2/E Bologna

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