
“Il mimo e’ colui che ha il corpo di un atleta, la mente di un poeta.”
gReY – MIMO – Portrait of a Modern Mime
VENERDI’ 30 GENNAIO
> ORE 21:00 – PROIEZIONE DOCUFILM
VIA ARMANDO QUADRI 2/E BOLOGNA
“Il mimo e’ colui che ha il corpo di un atleta, la mente di un poeta.”
IL FILM-DOCUMENTARIO

Un viaggio poetico nel cuore dell’arte di strada attraverso gli occhi e il corpo di gReY The Mime, alter ego dell’artista Luigi Benassai. Girato tra Firenze, New York, il Mugello e il Chianti, il docufilm racconta oltre vent’anni di mimo urbano, tra performance silenziose, sguardi, sorrisi e incontri nelle piazze del mondo.
Al centro, il teatro di strada come forma d’arte viva e accessibile, capace di trasformare lo spazio urbano in un palcoscenico aperto e di generare relazioni dirette e autentiche tra artista e pubblico.
Il film documenta anni di performance nel cuore di Firenze, restituendo la forza comunicativa del gesto e del silenzio in una società dominata dalla parola e dalla fretta. Un ritratto visivo e umano di un’arte spesso marginalizzata, ma profondamente capace di parlare al presente.
Una mattina, siccome uno di noi era senza un Teatro, si servì di una piazza: era nato l’artista di strada.
L’apparizione di un artista di strada è un avvenimento che desta grande stupore,
incredulità e sgomento, quasi una minaccia al quieto equilibrio del mondo, all’ordine consacrato delle cose.
L’Artista di strada è colui su cui inciampi mentre indietreggi per guardare l’architettura di un palazzo.
Luigi «Grey» Benassai ha scelto come posto dove elargire la sua «Arte» (perché di Arte si tratta che non ci siano equivoci) la Città d’Arte per antonomasia: Firenze.
In quel livello di emozione dove si incontrano le sensazioni celesti date dalle arti ed i sentimenti appassionati.
La storia fiorentina è la storia tipica di una città nella quale l’intelligenza predomina.
Firenze brulica di musei, di collezioni, di gallerie, pitture, statue, bronzi, chiese, marmi antichi, musei, gallerie…
A Firenze l’arte ha spinto se stessa al suo estremo limite di grandezza, raggiungendo una bellezza e una spiritualità che è raro trovare in altre città.
Qualcuno potrebbe chiedersi ma cosa ci fa un Mimo, un artista di strada, un clown
in un posto come questo? Ebbene, lasciatemi dire che proprio in posti come questo l’Artista di strada trova una sua collocazione ideale: Arte in movimento nel mezzo dell’Arte classica, la leggerezza dell’umore portata in mezzo ai Templi della bellezza, in Luigi abbiamo un degno discendente dei Maestri della Commedia dell’Arte
Infinite forme assume il nostro corpo nei suoi movimenti, pensieri ed emozioni che trovano traduzione nel gesto e nel nostro volto. Il corpo è fonte di luce espressiva, accesa o spenta dagli eventi della vita. Il mimo vuole aiutare a ravvivare ciò’ che nel nostro corpo è nascosto in cunicoli troppo spesso dimenticati.
Il gusto del sorridere di se stessi, il piacere di condividere lo spazio coi nostri simili in azioni di liberazione espressiva. L’ umano ha matematica bellezza dentro il suo essere, stimolare ciò’ e’ un dovere ed una respnsabilita’.
“Ognuno di noi è una frequenza di un’ energia multidimensionale senza limite, possiamo scegliere che frequenza e dimensione essere e vivere liberandoci dalla paura.”
L’autore
gReY – the Mime
Luigi Benassai, in arte gReY the Mime, nasce in Sicilia a Messina, 40 anni fa’ ed inizia i suoi studi sul teatro già dal 1996 per approdare poi, nel 1999, all’espressione mimica attraverso lo studio delle performance di alcuni artisti che lavoravano in piazza Navona a Roma. Inizia così a dar vita al suo personaggio, un mimo che si alterna anche ad un carattere clown e che quindi non resta entro barriere troppo rigide per la comunicazione, ma attinge con elasticita’ alle multiformi comunicative insite nell’essere umano, mostrandone l’umanità esistenziale. Incontra danzatori, mimi dalla Grecia, dal Cile, dalla Francia, grazie ai quali da vita a fruttuosi scambi artistici.

Approda a Firenze e dal 2002 mette a punto uno spettacolo di strada che avra’ sostanziali evoluzioni col crescere del suo mimo-clown, sino a mostrarlo in eventi di carattere internazionale come l’importante Art Basel nel 2012.
Sceglie il nome d’arte di “gReY” (grigio, dall’inglese), unione dei colori estremi bianco e nero. “Vi è un punto d’ incontro dove gli opposti si trovano in un armonia estrema, è il punto medio, che nel linguaggio del colore si traduce con il grigio. Il bianco come la forza di tanti ed il nero come la forza di un unico.” Si scopre, così, che è possibile unire persone di provenienze culturali diverse, attraverso il comune denominatore della risata. Il teatro di strada viene da lui vissuto come punto di rottura delle consuetudini, dei tabù e di tutti gli schemi a cui le società urbane ci hanno abituato. L’unione con l’ambiente esterno diventa forte, cercando di penetrare e di svelare certe abitudini del nostro quotidiano spesso inosservate dai movimenti alterni e troppo veloci; “il potenziale mimico fa sì che ci sia personificazione di oggetti urbani, caratteristiche di luoghi e interpretazioni dei passanti.”
Ha partecipato a lavori cinematografici (di Martin Scorsese), pubblicità e trasmissioni televisive italiane ed estere.
Ha insegnato in scuole di teatro a Roma, New York e Firenze dove attualmente risiede (il Piazzale degli Uffizi è il luogo dove si esibisce più spesso). “La mimesi dell’uomo in continuo cammino è metafora e realtà sociale del mondo moderno.”
PRENOTA
Venerdì 30 Gennaio
ore 21:00
TEL: 353 4490986
Dove siamo
Via Armando Quadri 2/E Bologna
