Marinella Legge
Mappe per signora
lettura teatrale su viaggi veri o immaginati
di Marinella Manicardi e Federica Iacobelli
DOMENICA 8 MARZO ore 18:00
VIA ARMANDO QUADRI 2/E BOLOGNA
Ma vai da sola? E se ti succede qualcosa? Eppure fin dal Settecento le donne hanno viaggiato, anche sole, in Europa, in Oriente o nelle Americhe. Per turismo o per lavoro. E hanno disegnato farfalle e fiori, preso nota di ricette e feste, cavalcato, insegnato anche in Cina. E oggi? Serve ancora viaggiare? E per cercare cosa, oggi che troviamo tutto in internet.
Marinella Manicardi
Tutto ma non l’amore, o forse anche quello.
Di cosa si tratta?
Le vere signore non viaggiano sole”. Questo si diceva nei salotti della seconda metà dell’800 e nei manuali di bon ton. “Questa è comica: le donne devono viaggiare dunque come bauli?” ribatteva Annie Vivanti gran viaggiatrice in paesi più inventati che reali.
Ancora oggi, per qualcuno, una donna che viaggia sola è percepita come scostumata, sconsiderata, o perlomeno stramba, o non collocabile in uno schema, in una mappa, appunto.
Le prime viaggiatrici per turismo o per studio furono le inglesi e le francesi che dal ‘700, spesso al seguito di mariti nobili o diplomatici, raggiungevano lontane colonie riportandone diari di viaggio, disegni di paesaggio, sete e gioielli d’oro o lapislazzuli.
E le italiane? Per loro, in mancanza di colonie o di ambasciate da raggiungere, ci sono mariti da accompagnare in viaggi più commerciali che imperiali. Qualcuna si avventura anche sola: è un’operaia di Milano che raggiunge la Cina dove insegnerà l’uso del telaio meccanico alle cinesi. Ma si trovano anche signore colte e curiose che si avventurano in Oriente e nel Caucaso cavalcando per giorni, accompagnate solo da guide locali, o in viaggio nel sud Italia, così diverso dal Nord già industrializzato. Straniere o italiane, ovunque queste viaggiatrici appassionate osservano cerimonie, comportamenti pubblici e privati, annotano superstizioni, canzoni, abiti e ricette. Tutti materiali ritenuti di scarsa importanza, minori, da donne appunto, prima che etnologia e antropologia li classificassero come scienza.
Il diario personale, così caro alle signorine e signore della buona società, come si diceva, diventa memoria da trasmettere alle figlie, racconto di viaggio inviato a amici che poi magari lo pubblicano, quando non baule per la raccolta di semi o strumenti di lavoro. E foto: il diario odeporico insomma cambia di genere letterario e si fa giornalismo, o resoconto scientifico e persino romanzo.
E oggi? Serve ancora a una donna viaggiare sola per dimostrare, che cosa? E serve ancora viaggiare? Che cosa c’è ancora da scoprire, oggi che ogni luogo ci è familiare prima ancora di partire. Potremmo forse evitare la fatica del viaggio, starcene a casa, tanto ci arriveranno i souvenir degli amici, i selfie davanti a monumenti e tramonti, gli skype in diretta dall’ipad sempre connesso.
Allora forse è sull’idea di mappa che possiamo lavorare.


Conosciamo la protagonista

Marinella Manicardi
“Nata in paese, ma è quello di Pico. Sposata, dopo molti anni di fidanzamento. Niente figli, niente rimpianti. Attrice, ma anche scrittrice e regista. Ho inventato e diretto con Luigi Gozzi il Teatro delle Moline, a Bologna.
La mia lente sul mondo è il teatro e volentieri scambio lenti con altri sguardi.“
Laurea in lettere, debutta giovanissima in teatro con Luigi Gozzi, suo compagno d’arte e di vita. Con lui dirige il TNE/Teatro delle Moline a Bologna. Tra gli spettacoli più noti: Otello!, 1974; Freud e il caso di Dora, finalista al Premio Mondello, 1979, Memorie labili, perBiennale Venezia 1984; L’armonia universale, Bologna Cultura 2000. Lavora inoltre con E. Sanguineti, E. Pagliarani, R. Roversi, C. Lucarelli, M. Fois, C. Longhi. Regie: Anna Cappelli, 2005, di Ruccello e Morandi, 2008, segnalati ai Premi UBU. Drammaturgie: Luana prontomoda, 2005, Corpi impuri, per Festivalfilosofia 2011, con Federica Iacobelli: La Maria dei dadi da brodo, 2012, Nelle mani di Anna, 2016, per Arena del Sole teatro nazionale. Media: per RAI radiodrammi e teatro. Editoria per: Bulzoni, Clueb, Pendragon, Mondadori, Odoya.
PRENOTA
8 MARZO 2025
ORE 18:00
BIGLIETTO 15€
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Via Armando Quadri 2/E Bologna
