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BALLETTO LUCANO

HEDERA

In ANTEPRIMA
Domenica 05 Dicembre ore 18:30
VIA ARMANDO QUADRI 2/E BOLOGNA

HEDERA

la danza come strumento di riscoperta del patrimonio lucano

In anteprima a Bologna…

HEDERA

“la danza come strumento di riscoperta del patrimonio lucano”

In ANTEPRIMA a Bologna

Un progetto ideato dalla coreografa e direttrice artistica del Balletto Lucano Loredana Calabrese con la collaborazione di sette danzatori professionisti, formatisi al Balletto Lucano e oggi danzatori a livello nazionale e internazionale.

Hedera nasce dal dialogo e dall’estro creativo e dall’idea della coreografa Loredana Calabrese di realizzare un viaggio esperienziale danzato nelle bellezze del patrimonio lucano.

Alla base del progetto Hedera è l’idea di utilizzare la danza come strumento di esplorazione, indagine e riscoperta del patrimonio paesaggistico e architettonico lucano.
Come le foglie di un’edera, i danzatori della compagnia evolveranno all’interno e intorno ad alcuni luoghi del territorio, che diventano materia prima della creazione artistica e che sono stati scelti per la loro forza simbolica, per la loro capacità di rappresentare la ricchezza della Basilicata e per la loro diversità.
Così, i danzatori, immersi e lasciati liberi nel territorio potranno varcare porte rimaste chiuse per troppo tempo e farci riscoprire l’energia di un luogo, diventando l’organo sensoriale della società.

Balletto Lucano
Conosciamoli!

LOREDANA CALABRESE

Coreografa e direttrice artistica del Balletto Lucano

SARA PENNELLA

Danzatrice

ANTONIO POLITO

Danzatore

Spettacolo
Domenica 5 DICEMBRE ore 18:30

HEDERA

Spettacolo di danza del Balletto Lucano.

Dove siamo

Via Armando Quadri 2/E Bologna

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Sabato 20 Novembre ore 11.00

FREERIDER SPORT EVENTS

Presentazione dello
SKI TOUR 2021/2022

Evento gratuito
su prenotazione!

Freerider Sport Events

Associazione Sportiva Dilettantistica che ha lo scopo di rendere possibile il connubio tra disabilità fisica e sport invernali.
L’obiettivo primario alla base di Freerider è l’integrazione della persona disabile attraverso lo sci che, praticato con la dovuta formazione e attrezzatura, porta all’annullamento della disabilità permettendo l’aggregazione tra “disabili” e “normodotati”. Freerider vuole avvicinare nuove persone allo sci e contemporaneamente completare la formazione per coloro che già praticano questa attività attraverso una metodologia avanzata e ricca di contenuti, sperimentata e consolidata negli anni dallo staff Freerider, composto da maestri, tecnici e persone altamente qualificate.

SKI TOUR
2021/2022

Il progetto Freeerider, fino dalla sua nascita, ha sempre creduto nell’impiego, come istruttori, di persone disabili. E’ fondamentale quando si impara un attività nuova imitare il proprio maestro e nella disabilità ancora di più. Infatti, esistono varie tipologie di lesioni che limitano la capacità motoria ed è molto importante che ogni gruppo di sciatori sia diviso per tipologia di disabilità a cui viene assegnato un dimostratore con un residuo motorio simile a quella degli allievi che possa mostrare i corretti movimenti per sciare in sicurezza. Ai dimostratori vengono affiancati maestri di sci certificati e specializzati, volontari selezionati da Freerider nel corso degli anni e 2/4 agenti che la Scuola Alpina della Polizia di Stato mette a disposizione nell’assistenza dei vari gruppi su ogni tappa

.

IL TOUR

Madonna di Campiglio
Sestola
Abetone
Tonale
Roccaraso
Folgaria
Canazei
Bormio

.

Dove siamo

Via Armando Quadri 2/E Bologna

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Domenica 14 Novembre ore 17.30

IL MIO TREDICI

Presentazione del romanzo
di esordio letterario di
VANESSA BAMBI

Danzatrice professionista,
insegnante di danza classica,
oltre a essere stata giornalista
pubblicista

Evento gratuito
su prenotazione!

Il mio Tredici

Domenica 14 Novembre alle 17:30 presso Magazzino Arti Sceniche la danzatrice professionista ed insegnante di danza classica Vanessa Bambi presenterà con Porto Seguro Editore il suo romanzo di esordio Il mio Tredici.

Il Mio Tredici
Vanessa Bambi

Il 13 novembre è sempre stato
un giorno speciale per la protagonista:
è infatti il giorno del suo compleanno.

Anno dopo anno ripercorre questa ricorrenza
e tutte le evoluzioni e rivoluzioni che comporta,
dalle feste in casa con gli amichetti
alle uscite in pizzeria e in discoteca,
fino ai compleanni da adulta.

Le abitudini e gli amici cambiano,
ma qualcosa resta sempre stabile e imprescindibile,
ovvero i festeggiamenti in famiglia,
anche quando la pandemia impedirà
la tradizionale cena del 13 novembre in casa Bambi. 

Un racconto intimo per riflettere
insieme all’autrice su quanto di anno in anno
ci trasformiamo e su quanto sia importante
fermarsi un attimo a riflettere
su tutto ciò che questo comporta. .

.

Gabriella Bardaro
Ambasciatore della letteratura 2021

In tempi di Covid tornano alla mente le feste di compleanno e i ricordi spaziano dall’infanzia alla età adulta.
E poi c’è il giorno 13 novembre, anche questo un segnale per chi crede a questo simbolo della fortuna. I momenti più intensi di quel giorno, che per molti è il più bello dell’anno, sono l’occasione per parlare di sé, delle proprie realizzazioni e degli affetti più cari. Il ricordo degli amici dell’adolescenza rivela la nostalgia per quell’età passata, anche se nella voce dell’autrice i ricordi più vivi sono quelli con i genitori, sorella, nonni, marito, figlia e suoceri. Ognuno riesce ad essere presentato con le sue peculiarità e immortalato nel rapporto speciale che si è instaurato con loro. L’autobiografia rivela la sua originalità per due caratteristiche fondamentali. La prima è quella del prologo in cui l’autrice si rivolge direttamente al lettore, un prologo che funziona da Incipit tanto che chi legge resta catturato dal rapporto schietto e sincero che gli riserva il narratore. Un espediente narrativo che, strizzando l’occhio a Calvino ( “Se una notte d’inverno un viaggiatore”), cattura e invoglia a proseguire nella lettura. La seconda è la divisone dei primi trentacinque anni della propria vita usando come punto di partenza e di arrivo il compleanno. La qualità della scrittura, riproponendo lo stile classico autobiografico della prima persona, è semplice, pura, schietta, priva di errori ed imprecisioni .Lo stile narrativo messo in campo dal l’autrice ha la peculiarità di essere fortemente empatico. L’autrice parla di sé, delle sue esperienze, delle sue emozioni, ma il lettore non fatica a ritrovarsi in parte di quel vissuto che diventa universale, adattabile a tanti. Il contesto non è caratterizzato ma riesce ad emergere dal testo. Firenze, il DAMS, le persone che affiancano la vita della protagonista, riescono ad emergere con poche pennellate, senza necessità di caratterizzazione ulteriore. Emergono nel rapporto con la protagonista, che in questo è riuscita ad individuare il potenziale segreto di una storia ed in particolare di una storia autobiografica : lasciare che il mondo risalti grazie e attraverso il rapporto con chi scrive. Altro elemento che immaginiamo come scelta di chi scrive, è la quasi totale assenza di dolore. Questo è un elemento cardine, perché spesso le autobiografie appartengono allo scrivere di sé terapeutico e curativo. L’autrice non edulcora le situazioni ma sfiora il dolore, quasi ci plana sopra, concentrandosi sulla descrizione dei momenti di gioia e felicità

.

Conosciamo l’autrice

Vanessa Bambi

è nata a Bagno a Ripoli (FI) nel 1985. 
Si è laureata al DAMS all’Università di Firenze.

Pubblica nel 2021
il romanzo d’esordio
il mio Tredici
edito da
Porto Seguro Editore

La danza

Studia danza classica e contemporanea al Centro Danza Galluzzo con Milko Pineschi (Maggio Musicale Fiorentino), Antimo Verrengia
(Compagnia della Rancia) e Cinzia Calusi (Virgilio Sieni).
Continua la formazione con il Florence Dance Center, con Marga Nativo, Keith Ferrone e Geoffrey Couley. 
Si diploma con la RAD di Londra.
Nel 2001 partecipa alla Royal Ballet School di Londra e nel 2004 all’International Masterclass di Praga.
Nel 2005 arriva in finale per la Rudra Bejart di Losanna e vince una borsa di studio per la compagnia Ariston Proballet di Sanremo.
Dal 2008 è una ballerina della Florence Dance Company di Firenze.
Nel 2012 è un’insegnante di sbarra a terra, Zena Rommett Floor-Barre® Techique of New York. Nel 2013 fa parte del corpo di ballo del Maggio Musicale Fiorentino nella “Carmina Burana” al Nelson Mandela Forum di Firenze.
Nel 2017 fa parte del corpo di ballo nell’opera “Cenerentola” per il Maggio Musicale Fiorentino.

Vanessa Bambi
terrà presso Magazzino Arti Sceniche
una Masterclass di SBARRA A TERRA
Metodo Zena Rommett Floor-Barre®
Techique of New York

La lezione sarà
Domenica 14 Novembre
dalle 11:00 alle 12:00

Prenota ↗

Domenica 14 Novembre ore 17:30

Presentazione del libro
Il Mio Tredici


Durante l’evento si esibiranno alcuni gruppi
selezionati della scuola di danza Arte Danza Bologna.

EVENTO GRATUITO

Domenica 14 Novembre ore 11:00

MASTERCLASS di Sbarra a Terra
tenuta da
VANESSA BAMBI
Livello Open
adulti

Insegnante di sbarra a terra
metodo Zena Rommett Floor-Barre® Techique of New York dal 2012

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Via Armando Quadri 2/E Bologna

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IVAN DALIA

Piano solo SHOW

Sabato 27 Novembre ore 18:30
VIA ARMANDO QUADRI 2/E BOLOGNA

Cieco dalla nascita, fin da piccolo ha scelto la musica per compagna di vita.

Pianista e compositore, talento senza confini, direttamente da New York qui per essere ascoltato da voi!

Ivan Dalia

Ironico, giocoso, dinamico… e diretto.

Ero molto irrequieto, curioso, volevo provare tutto,
anche quelle cose che potevano sembrare impossibili insomma,
avevo l’abbonamento al pronto soccorso perché mai pienamente
cosciente dei miei limiti così,
i miei genitori cercarono qualcosa per trattenermi su una sedia.

E vedendomi spesso incollato alla radio,
mio padre acquistò una collana di cd, musica colta,
ma non avevamo ancora un impianto stereo ed io ci giocavo,
cercando il riflesso del sole in questi oggetti misteriosi piatti e rotondi.

Poco dopo decise di comprarmi un piccolo piano a muro,
ma avevo solo 9 anni e come molti bimbi nessuna intenzione di studiare,
volevo giocarci, con la musica,
così il primo impatto con lo strumento,
con la disciplina, è stato un pò duro.
All’età di 11 anni trovai la passione.


Ivan Dalia ha un carattere eclettico, la sua musica mescola le basi classiche più rigorose ed influenze provenienti dal vasto mondo del Jazz e dalle ricche tradizioni popolari del Sud Italia e del Mediterraneo.

Pianista e compositore, leader di diverse jazz-band e solista, nasce a Teverola, in una piccola città industriale vicino Napoli, nella fu Campania Felix. Cieco dalla nascita, fin da piccolo ha scelto la musica per compagna di vita.

Ivan ha cominciato gli studi musicali al Conservatorio San Pietro a Majella di Napoli dall’età di 12 anni, si è diplomato in pianoforte classico nel 2012 e in composizione nel 2016 con i più alti onori.

All’età di 22 anni vince il premio internazionale per musicisti ciechi nella città di Kursk in Russia.

Trasferitosi a Berlino Dal 2010-16 per esplorarne la scena musicale e artistica, Ivan collabora con musicisti e artisti internazionali. Fra questi la regista Marinella Senatore con la quale collabora  scrivendo la colonna sonora per la trilogia di installazioni “ROSAS” che ha debuttato contemporaneamente nel Regno Unito, in Germania e in Spagna.
Nella capitale tedesca forma il suo trio con musicisti latinoamericani debuttando al Tone Colours Festival. Ma “l’esperienza più emozionante”, a suo dire, l’ha vissuta suonando ed improvvisando con la leggenda dell’armonica Jazz Toots Thielemans al Marechiaro Jazz Festival del 2006.

Il suo primo album omonimo, prodotto da Fabio Massimo Colasanti (già produttore di Pino Daniele, Giorgia, Grignani, Mietta) è uscito nel 2018 quando affianca Fabrizio Bosso e Rosario Giuliani, poi affronta tournée indipendenti con un seguito crescente: da  pianista solista in diversi Jazz club a New York e Boston o col suo trio al festival Poesia e Forma nel Jazz, Cagliari 2018, “La sua musica e la sua personalità «scuotano gli stereotipi e sostengano i diritti». -Superando”
Ottiene numerose apparizioni televisive come solista per le sue composizioni jazz contemporanee e presenta diversi eventi Rai.

Nel 2017 conduce per la seconda volta la XXII edizione del Premio Braille trasmessa su Rai Uno in diretta dal Teatro Brancaccio di Roma. Sempre nel 2017 riceve il premio Napoli Cultural Classic per la musica.
Nel 2016 si posiziona al secondo posto al I.G.T. facendo impazzire giuria ed pubblico.
Tra i suoi ultimi progetti: ha formato “un duo paradossale” con il baritono Luca De Lorenzo portando in scena uno spettacolo incentrato sull’opera buffa e la lirica  – anche riarrangiata in chiave Groove –  dal titolo “A ciascuno il duo”, debutto sold out al teatro Galleria Toledo di Napoli.  “Dalia brilla di  luce propria e contagiosa, capace com’è di introdurci nel suo mondo di diatoniche facendoci scivolare sul suo personalissimo pentagramma  dolcemente, ma l’incrocio delle correnti – nel mare di mezzo della lirica e del jazz – è tutta una scoperta” scrive nell’occasione il Corriere.

Si trasferisce per alcuni mesi nella città di Milano, dove forma con il batterista Alessio Pacifico e il bassista Raffaele Romano il Triovero, una band dal carattere forte e diretto che fonde i ritmi del sud del mondo con il jazz. Si esibiscono nei jazz club milanesi: Bonaventura, Bachelite CLab, Social club ed altri.

Nella stessa città conosce il pianista Mel Morcone con il quale forma per la prima volta un duo pianistico. Bellissimo debutto al Teatro Fontana di Milano, sorprendono il pubblico con la loro grandissima intesa, una performance del tutto singolare: improvvisazioni classiche contemporanee, colonne sonore scomposte, effetti luci intervallati dal buio totale.

Concerto
Sabato 27 Novembre ore 18:30

IVAN DALIA

Spettacolo di musica dal vivo,
concerto di pianoforte.

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Sabato 23 Ottobre ore 19.00

CORPI PARLANTI

DECIFRAZIONI
Flusso verbale di e con
Gabriele Bonazzi
e Clara… flauto solista

MISS DIX
Agnese Trippa e Luca Della Corte

DOMENICA 24 Ottobre
Workshop Danza Contemporanea
10:00 Principianti – 11.00 Avanzati

Nessun mortale è in grado di mantenere un segreto.
Se le sue labbra sono sigillate, parlerà con le mani,
la verità trasuderà da ogni suo poro.

S. Freud

CORPI PARLANTI

Spettacolo di danza contemporanea e teatro in 2 atti.

DECIFRAZIONI (primo atto)

Un dialogo fra un uomo ed una donna, dove il linguaggio vocale cela qualcosa, ma il corpo svela l’esistenza di un non detto.
Gabriele Bonazzi autore e attore accompagnato da Clara Cocco flautista e performer.

Gabriele Bonazzi

Autore e interprete di teatro.

.

Clara Cocco

Flautista e performer della Compagnia InOltre.

.

MISS DIX (secondo atto)

Miss Dix nasce come studio per l’ultimo capitolo della trilogia Camera Obscura, di Michele Pogliani.
È un progetto-ricerca che parte da una domanda. Come ci muove un segreto?
Quanto e come ci sposta, questa è la questione di fondo. È un’interrogazione al corpo, al proprio corpo e a sul suo posizionamento, alle posture che costruisce e quelle che è
costretto ad abitare.

Agnese Trippa

Agnese Trippa è nata a Bologna nel 1997. Prima di iniziare la
sua attività professionale si è formata nella scuola del
Balletto di Toscana a Firenze diretta di Cristina Bozzolini,
successivamente ha frequentato il corso di perfezionamento di Michele Pogliani.
Tra i suoi impegni, nel 2017 lavora sotto la direzione di Emir
Kusturica e Nicola Zorzi con le coreografie di Michele
Abbondanza e Antonella Bertoni.
Nel 2019 lavora in Devotee per Michele Pogliani; Acto per Francesco Annarumma e Kristina Shyshkarova; Skianto di Filippo Timi per Francesca Romana di Maio e rientra nel progetto La Bella Vergogna di La fura dels Baus per Matera Capitale della cultura 2019.
Tra il 2020 e il 2021 è danzatrice in Dance the Distance di Ariella Vidach e Skin di Michele Pogliani.

Luca Della Corte

Nato a Salerno, e formatosi presso l’Accademia Nazionale
di Danza di Roma, ha lavorato in diversi contesti e compagnie: Aton – Dino Verga Danza (2008 – 2013), Rome Festival (2010), Napoli Teatro Festival (2011), Tony Rizzi &
The Bad Habits (2016), Opera Bianco (2018), Compagnia Enzo Cosimi (2019 – presente).
All’attività di danzatore affianca quella di assistente coreografo: Impulstanz (2010,
2011) e La Biennale di Venezia (2011). Nel 2015 svolge un tirocinio come insegnante di tecnica della danza contemporanea presso la Staatliche Balletschule Berlin e presenta la coreografia ViolinKonzert, creata per i corsi superiori.
Tre sono i lavori coreografici e le performance più importanti: N.I.A.I.S. – Nothing is as it seems (Teatro Ruskaja, 2017); My virus can’t talk | I can (Spin Time Labs, 2019); SECHS (Teatro Vascello, 2020).
Dal 2018 è insegnante di Composizione coreografica e Tecnica
della danza contemporanea presso l’MP3 Project diretto da Michele Pogliani.
Nel 2019 consegue una laurea magistrale in Spettacolo, Moda e Arti digitali presso
l’Università “La Sapienza” di Roma.

Spettacolo Danza e Teatro
Sabato 23 Ottobre ore 19:30

CORPI PARLANTI

Spettacolo di danza e teatro

MISS DIX
Agnese Trippa e Luca Della Corte
danzatori e coreografi,

DECIFRAZIONI
Gabriele Bonazzi
attore e autore del dialogo recitato.

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…un emozione poco descrivibile”

…un incontro, anche questa volta mi porto a casa parole belle, profonde, ed una emozione poco descrivibile ma intensa per tutta la performance…

Dove siamo

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SIMPOSI

VINO A SORSI DI MUSICA
4 incontri tutti da scoprire

Sei vini;
una giornalista e critica enogastronomica;
un musicista:
una degustazione mai realizzata prima d’ora.

Simposi

Nella latinità il termine, rimasto pressoché invariato in italiano, indicava la seconda parte del banchetto: quella dedicata al “bere” secondo la prescrizione del simposiarca che prevedeva l’esecuzione di canti conviviali (σκόλια) e la lettura di poesie atte a propiziare la conoscenza tra i commensali. 
I Simposi del MAS saranno 4 momenti di ascolto e di degustazione, dedicati alla musica e al vino abbinati secondo sinestesia: ovvero attraverso un processo di associazione per similitudine tra sfere sensoriali provenienti da regni differenti: gusto (e olfatto) e udito. 

Ogni evento prevede la degustazione di 6 vini, che saranno serviti “alla cieca” per non influenzare con la mente il palato.

Ogni vino sarà accompagnato da una specifica melodia suonata da un musicista per amplificare nell’ascoltatore le stesse sensazioni prodotte dal gusto.

Ogni vino sarà presentato, discusso, assaggiato e vissuto con la giornalista e critica gastronomica Leila Salimbeni.

Solo a fine serata saranno svelati i nomi, le etichette, e i titoli delle melodie che li accompagnavano.

Leila Salimbeni

Giornalista e critica gastronomica

Firma di numerose pubblicazioni nel mondo della stampa di settore, Leila Salimbeni è giornalista e scrittrice di settore enogastronomico.
Un percorso accademico coronato da una tesi sperimentale in semiotica dei consumi sull’Osteria Francescana  l’ha portata a inaugurare solide collaborazioni con l’Espresso e con Passione Gourmet, di cui è caporedattore, mentre dal 2019 è alla direzione del coordinamento editoriale di Spirito diVino

Dal vino rubato di nascosto da bambina alla tesi in semiotica sull’Osteria Francescana; dall’incontro con Andrea Grignaffini ai progetti di Passione Gourmet e Spirito diVino. 

Ogni serata sarà accompagnata
da uno strumento

La degustazione sarà accompagnata
dalla giornalista e critica gastronomica
Leila Salimbeni

Violino e Vini Bianchi

Sabato 13 Novembre 2021
ore 18:00

con Ivan Di Dia

Spirituale e sensuale al contempo, si dice che il suono del violino sia quanto di più vicino alla voce umana ma con un repertorio di possibilità ulteriori che la voce umana non raggiunge. Il violino si suona con la partecipazione fisica di tutto il corpo, il suo suono è più facilmente adattabile alle esigenze espressive del musicista, che vi partecipa anche a livello corporeo. Per questo occorre associargli vini che, per analogia, evochino, come la corda, tensione, e che sappiano interagire con la corporeità di chi li assimila risuonando nella cavità orale e accordandosi con profondità e leggerezza all’emotività di chi li degusta. 

Flauto e Bolle

Sabato 11 Dicembre 2021

con Clara Cocco

Appartenente alla famiglia dei strumenti aerofoni, il flauto è probabilmente lo strumento musicale più antico, insieme alla cetra, da cui si distingue per una caratteristica essenziale: l’uso del fiato, del cui afflato vitale si anima, attraverso i suoni.
Questa profonda, essenziale ariosità dello strumento esige vini che condividano lo stesso respiro, la stessa ariosità e, pertanto, vini animati da un medesimo alito, che proviene loro da una raffinata prassi di cantina.
Le cosiddette bollicine hanno, infatti, incapsulate al loro interno piccole bolle di anidride carbonica che punteggiano il vino di effervescenza, una sensazione tattile ed estremamente evocativa che prenderemo in esame in diverse varianti: Metodo Ancestrale, Metodo Charmat e Metodo Classico.
A questo proposito, da notare una coincidenza: l’antico calice associato alle bollicine era, tradizionalmente, la flûte, parola che, in francese, significa letteralmente flauto per la forma allungata e slanciata della coppa.

Pianoforte e Vini Rossi

Sabato 15 Gennaio 2022

Giancarlo Aquilini

Il pianoforte nasce dall’utopia di ottenere da una tastiera, e dunque da un congegno meccanico, «il parlar del cuore».
A partire da questa richiesta, che giungeva dalla corte medicea, Bartolomeo Cristofori sviluppò per primo, nel 1698, l’idea di un clavicembalo le cui corde, percosse da martelletti, fossero in grado di trasmettere la forza o la leggerezza del tocco umano. Fu una rivoluzione non tanto per i suoi contemporanei – Händel, Bach, Couperin – che lo ignorarono, ma per i successivi Mozart, Liszt, Chopin, Satie, per cui il pianoforte divenne lo strumento musicale per eccellenza e la sua storia, scritta con cinquantadue tasti bianchi e trentasei tasti neri, finì per coincidere con la storia stessa della musica. Estensione della mano e, per estensione, dell’emotività di chi lo suona, esso si accorda col vino in particolare col rosso, grazie alla molteplicità di sfumature “emotive” e “caratteriali” che esso assume, a seconda dell’uomo che lo interpreta. Come il pianoforte, definito il padre di tutti gli strumenti, il vino rosso, ovvero vinificato in rosso, è il padre dei vini che, originariamente, nacquero “premendo”, ovvero pressando gli acini d’uva (sia bianca che rossa) il cui mosto veniva tenuto a contatto con la buccia. Questo stesso contatto è l’elemento comune tra vino rosso e strumento musicale.

Ensemble

5 Febbraio 2022

Ivan Di Dia, Clara Cocco,
Giancarlo Aquilini, ed Annapia Capurso

Abbinamento  tra vino e musica, un abbinamento possibile?
Sì, l’abbiamo fatto finora.
Prima col violino, poi col flauto, quindi col piano e, oggi,
con tutti questi strumenti, tutti assieme, più la voce.
Una voce che si fa strumento, mentre gli strumenti si fanno voce.
Veicolo di emozioni che il vino – e stavolta assaggeremo
vini tutti molto diversi tra loro – ha il compito di enfatizzare, di suggellare,
perfino, all’interno di una dimensione profondamente emotiva,
animistica, certamente personale ma, proprio per questo, anche universale.  

Dove saranno gli eventi

Via Armando Quadri 2/E Bologna

SIMPOSI

Contattaci completando il modulo di seguito
ed indicando indicando le serate a cui parteciperai!

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Musillusia Show
Simone Al Ani e Juan Francisco Rubilar
Sabato 25 Settembre

17:30 Laboratorio di artistico per bambini e ragazzi
19:30 Spettacolo con aperitivo

Manipolazione dell’ invisibile gli spettacoli di Simone Al Ani conquistano ogni tipo di pubblico. Le evoluzioni di cerchi e sfere nelle sue mani sembrano prendere vita.

Simone Al Ani

Attraverso la manipolazione dell’invisibile, gli spettacoli di Simone Al Ani conquistano ogni tipo di pubblico, che osserva con stupore ed incredulità cerchi e sfere che nelle sue mani sembrano prendere vita. Calma e sospensione ci guidano in un affascinante universo parallelo, che sfida la gravità e le sue leggi. La sua aggraziata abilità traspare da una gestualità ipnotica ma equilibrata, infonde serenità con una performance solo apparentemente semplice, ma che rivela la grande professionalità del vincitore dell’edizione 2015 di Italia’s Got Talent.

Juan Francisco Rubilar

In questo spettacolo Simone
è accompagnato dalla musica e dalla giocoleria
dell’eclettico artista cileno Juan Francisco Rubilar.

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Dalle 17:30 alle 18:30

Laboratorio Artistico
Bambini e Ragazzi

Un’esperienza immersiva nell’arte di Simone e Juan

Dalle 19:30 alle 20:30

Musillusia Show

Spettacolo ed aperitivo con Simone e Juan

…in cinese si chiama “yuánfen”

ed è quella magia,
quella forza,
quell’aurea,
quel destino,
che fa incontrare le persone
e crea dei legami.
Questa sono grata alla nostra
“yuánfen”.

Dove siamo

Via Armando Quadri 2/E Bologna

Guarda come ci siamo divertiti

Alcuni momenti da non dimenticare

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Magazzino Arti Sceniche
PARTE TUTTO DA QUA!
Sabato 11 Settembre

 sentiamo ancora il respiro di chi danza,
sentiamo la sospensione del suono e l’eco delle parole,
sentiamo forte il silenzio di chi guarda…
…un applauso, lungo, pieno,
ed è tutto realtà.

Grazie a tutti per questa magia che avete saputo creare…

Primo Scarpellini

e la sua Capoeira

Emma Iannotta

il solo tratto dallo spettacolo ASenza.

Simone Salvaggio

accompagnato da
Ivan Di Dia
al Violino.

Agnese trippa

accompagnata da
Ivan Di Dia
al Violino.

Anna Pia Capurso

canto e recitazione
accompagnato da chitarra.

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Guarda cosa è successo

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